Aa.Vv.: Projekt: The New Face of Goth

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Ver Sacrum Come cercare di far conoscere maggiormente le proposte della Projekt al crescente pubblico goth? Questa deve essere stata la domanda che si è posto Sam Rosenthal, patron dell’etichetta americana, prima di realizzare questa compilation. E’ indubbio che la scena gotica stia crescendo in tutto il mondo (Italia compresa) ma essa è spesso formata da persone molto giovani che se magari conoscono benissimo le ultime tendenze future-pop o death rock, nonché i classici numi tutelari (Rozz e Bauhaus in primis) ignorano chi da decenni sta producendo ottima musica oscura, difficilmente uscita dai circuiti delle fanzine/webzine e dal giro delle più illuminate radio alternative. La Projekt si trova indubbiamente in questo stato: i suoi storici gruppi, Black Tape for a Blue Girl, Lycia, i primi e ottimi Love Spirals Downwards (sugli ultimi stendo il classico velo pietoso…), nonché le più recenti ed eccellenti reclute dell’etichetta, come Audra, Android Lust, Mira, Unto Ashes e l’eclettico Voltaire, sono nomi che dicono ancora poco ai più. Ottima è quindi l’idea di raccogliere dei pezzi di sapore oscuro in questa compilation a basso prezzo (e dal nome “furbo”…) in modo da proporre questi e altri ottimi artisti al pubblico più giovane. Non che i più navigati frequentatori della scena non possano apprezzare il CD in esame, perché effettivamente i pezzi qui presentati sono tutti assai carini. Oltre ai nomi già citati figurano anche gli Attrition (con lo splendido pezzo inedito “Two gods… are better than one”), i Bleak (ottimo side-projekt dei Lycia autore di un unico CD nel 1994), i Lowsunday e i fantastici Mors Syphilitica. Chiude il tutto un brano inedito (ed esilarante) del simpaticissimo Voltaire. Cosa dire di più? Se non avete niente della Projekt l’acquisto di questa compilation non è consigliato, ma obbligatorio!

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