Even: Think Before Speaking

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Ver Sacrum Capita a volte di imbattersi in dischi la classificazione dei quali risulta praticamente impossibile. Evento oggidì, epoca di globalizzazione e di massificazione, pur troppo assai raro. E’ fortunatamente il caso di “Think before speaking”, debut-CD dei lombardi Even, disco, a scanso di equivoci lo preciso subito, che detiene ben pochi punti di contatto con la materia solitamente trattata su queste pagine, ma che davvero sarebbe delittuoso tralasciare. Innanzi tutto, trattasi di dieci canzoni ottimamente composte con gusto e competenza e, fattore di non secondaria importanza, davvero ben suonate ed arrangiate. Lo stile proposto rifugge decisamente ad ogni tentativo di inquadramento. Si potrebbe definire, col rischio di cadere nel retorico, melodic-hard rock darkeggiante, pomposo e magniloquente, ove la componente oscura è determinata non da facili scimmiottamenti di ensamble ben più affermati e per questo assurti al ruolo di indiscutibili capo-scuola, bensì da una evidente vena melancolica che innerba ogni singolo pezzo, donandogli un’impronta per questo assolutamente originale. Non è il vano tentativo di riprendere le vigorose ballate a la Mission fatte proprie da schiere di epigoni più o meno fortunati, e non vi sono nemmeno riferimenti a più recenti prime movers quali, ad esempio, gli emergenti Evanescence. A volte la cupezza risulta più marcata che altrove (“The abyss”), altre, come in “Ice”, è la tetraggine a guidare i nostri, altre ancora vengono portate alla luce scorie dichiaratamente gothic (la potente “Sickness” dimostra vieppiù l’ecletticità degli esecutori). Ad ascolto ultimato, emerge ben chiaro il lodevole intendimento di proporre un mélange accattivante ma al tempo stesso genuino, e di sintetizzare al meglio quelle che sono le singole, ed assai disparate, esperienze dei componenti il gruppo.

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