Reutoff: Unseen Rituals

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Ver Sacrum Ancora una volta, la ricerca su web di gruppi dalle sonorità interessanti ha dato buoni frutti. Questa volta si tratta di un progetto russo costituito da tre personaggi che si firmano WoWa [BT], Arnold pR e Mitya N, dediti ad una forma nient’affatto scontata di dark ambient piuttosto rumorosa e distorta. Provenienti da un sobborgo di Mosca da cui prendono il nome, pur essendo attivi fin dal 1998 ed avendo pubblicato numerosi lavori in diversi formati (nastri, 7″, 10″, CDR ecc.), il loro nome non era ancora saltato alla mia attenzione. Dopo aver ascoltato alcuni loro brani, mi è capitato di trovare due loro CD ad un concerto, e li ho naturalmente comprati. Questo lavoro si è fatto immediatamente notare per il libretto in cartone formato A5; sette lunghi brani, dai sei agli undici minuti, ne costituiscono il contenuto: tali brani possono, sotto certi punti di vista, essere inseriti a metà strada tra i suoni lenti e atmosferici dell’ambient più oscura e il noise aspro del power electronics; tali strutture rumorose sono spesso presenti, ma tendono a rimanere sullo sfondo, non prendendo praticamente mai il sopravvento. Evoluzioni lente e maestose, ritmiche marziali a base di timpani o tamburi militari, percussioni industriali, rumori rugginosi, voci campionate chissà dove, sporcizia e puzza di grasso per ingranaggi: gli ingredienti sono, in effetti, gli stessi di sempre, miscelati sapientemente in modo da generare un gran bel lavoro, certamente non nuovo in tutto e per tutto, ma a mio giudizio sopra la media delle produzioni di questo genere che, negli ultimi tempi, ha una spiacevole tendenza a creare cloni di Der Blutharsch: non bastano campioni di musica anni ’30 e ’40, un fare guerresco e una finta uniforme per produrre un bel disco. Fortunatamente i Reutoff, in questo lavoro, sembrano essersene resi conto.

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