Dernière Volonté + Allerseelen

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Dernière Volonté

Dernière Volonté (foto di Marco Wertham)

Il 2003 si chiude alla grande sotto il profilo concertistico, con una serata che in un colpo solo ci offre (per la prima volta in Italia), due bands che dalle nostre parti riscuotono un discreto successo: Dernière Volonté ed Allerseelen. Il Jam di Mestre è già stipato quando Geoffrey D. ed il percussionista che lo accompagna salgono sul palco; sono infatti loro ad aprire la serata (credo che Allerseelen sia stato nominato “headliner” piu’ che altro per motivi d’anzianità, visto che la maggior parte dei presenti è qui per il gruppo francese che nel giro di pochi anni e due soli album ufficiali ha già raccolto numerosi fans e consensi unanimi).

La scenografia è pressoché nulla: solo un drappo con il logo della band; il loro look è di taglio “militare”, ma estremamente sobrio; Geoffrey canta e talvolta accompagna il suo (bravissimo) percussionista, il resto è affidato alle basi, ma ciò non toglie nulla al fascino di questo concerto, che si rivela non impeccabile solo sotto il punto di vista “vocale” (Geoffrey, si rivela un tantino stonato… per non parlare di Marthianna, la compare di Albin Julius che fa da “guest” per il brano di apertura “Vienna”, le cui stonature non sono certo passate inosservate); al di là di ciò, la performance ha ribadito la grandiosità delle composizioni del progetto francese, portabandiera di uno stile alquanto originale che riesce a far convivere ritmi marziali con atmosfere wave (Dernière Volonté si dichiarano infatti grandi appassionati di wave ed in particolare di gruppi francesi come gli Indochine).

I loro brani sono decisamente avvincenti e coinvolgono immediatamente gli ascoltatori; i refrain di molti pezzi sono immediati (anche se il francese non è sicuramente conosciuto come l’inglese) e si fanno canticchiare inducendo anche alla danza (notato tra il pubblico un pittoresco terzetto che si muoveva ritmicamente in uno stile di danza di pura matrice “primi anni ’80”); è infatti difficile restare indifferenti mentre si ascoltano brani come “Le poison”, “La source” o “La foudre et la tonnerre” tanto per citare solo alcuni dei migliori titoli del loro ultimo album, Les blessures de l’ombre. Il concerto si snoda attraverso i brani di questo disco e dei lavori precedenti, ognuno dei quali viene tributato da generosi e meritati applausi: un pieno successo!

Dopo una breve intervallo, è la volta di Allerseelen; il “titolare” del progetto, Kadmon, è accompagnato da un chitarrista e da un paio di percussionisti, mentre la parte “scenografica” è a cura di un paio di bambini già notati durante il concerto di Dernière Volonté per i loro “look” da gnomi: camicia da boscaiolo, mantella e berretto (alquanto eccentrico anche il look di quelli che suppongo fossero i genitori, in particolare la madre…..); ebbene, i due pargoli durante la prima parte del concerto di Allerseelen “reggono il moccolo” nel senso letterale del termine, ovvero, reggono due fiaccole seduti ai lati del palco nel loro bizzarro look.

Allerseelen

Allerseelen (foto di Marco Wertham)

Non posso addentrarmi invece in un’analisi del concerto del gruppo austriaco, poiché non possiedo alcun loro disco e non ho mai seguito con interesse la loro musica; posso però dire che dopo un inizio che mi ha lasciato alquanto indifferente, i brani di Allerseelen (che almeno dal punto di vista vocale mi ha ricordato alcune cose di Einstürzende Neubauten) hanno iniziato a coinvolgermi sempre di più ed ho finito con l’apprezzare anche questo concerto che (suppongo) vertesse sulla presentazione dell’ultimo disco Wir rufen die wolfe(questo brano è stato sicuramente eseguito, poiché la mia pur modesta conoscenza della lingua tedesca me lo ha fatto riconoscere).

Dopo il concerto, come di consueto, si passa alla serata danzante che stasera si avvale di un “very special guest dj”, ovvero Albin Julius alias Der Blutharsch, in precedenza impegnato a firmare diversi autografi (purtroppo il nuovo album della band austriaca era stasera disponibile solo in poche copie nell’edizione in vinile, mentre per il cd bisognerà attendere gennaio). Sulle note della alquanto variegata playlist proposta da Albin Julius cala (almeno per me ed i miei accompagnatori) il sipario su questo riuscitissimo “Winter Solstice Festival”.

Si ringrazia Marco Wertham per le foto del concerto.

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Allerseelen

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