Diary of Dreams: Dream Collector

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Ver Sacrum In occasione del loro recente tour in Sud Africa, i Diary of Dreams hanno realizzato questa raccolta a tiratura strettamente limitata e reperibile solo tramite il sito internet della loro etichetta (oltre che ai concerti del tour sud africano). Si tratta di un disco che comprende brani già editi, ma in versioni sinora pubblicate solo su compilation ; la maggior parte dei brani e’ relativa al periodo piu’ recente della carriera della band di Adrian Hates (quello degli ultimi due album e del mcd “Panik manifesto”), ovvero i dischi in cui il sound della band tedesca ha aperto le porte all’elettronica, che unita alla intensa voce di Adrian ed a testi molto introspettivi , ha creato una formula azzeccata e ben recepita dai fans; i Diary of Dreams risultano così un gruppo apprezzabile sia dall’audience piu’ legata ai canoni del “gothic-sound”, sia a chi non disdegna l’uso di strumentazioni elettroniche. Tra le 15 tracce del cd troviamo tutti i singoli estratti dall’album “Freak Perfume”, ovvero “O brother Sleep”, “She”, “Amok” e “The Curse”, mentre dal precedente “One of 18 angels” sono tratte la celeberrima “Butterfly : dance!” , “Chemicals” e “People watcher”. La “chicca” di questo cd risiede proprio nell’ultima traccia : “False affection, false creation”, il loro primo brano, qui riproposto nella versione originale del 1993 così come apparve sulla compilation “Dion Fortune vol.2”. Un disco probabilmente non indispensabile per chi già possiede gli ultimi lavori dei Diary of Dreams (e peraltro come già detto non è neppure facilmente reperibile), ma che ribadisce quanto di buono la band di Adrian Hates abbia prodotto in questi anni.

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