Inkubus Sukkubus: The Beast with two backs

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Ver Sacrum Mi pare che gli Inkubus Sukkubus stiano alla scena goth attuale come i Two Witches stavano a quella dei primi anni’90. Gothic rock di scuola british, ma leggero leggero e di qualità media, accompagnato per di più da un immaginario gotico al limite (?) del kitsch e del fumettistico. Il disco ci offre 13 pezzi dalla qualità e dagli arrangiamenti eccessivamente piatti ed uniformi, come se fossero tutti avvolti da un’unica bolla sonora di chitarre sufficientemente distorte e veloci, tastiere in bell’evidenza con i soliti effetti d’organo e campane, ritmiche brit e la voce di Candia, che non eccede davvero in potenza. Per quanto riguarda i testi, mi pare sia bene soprassedere; basti citare alcuni titoli come “Vampyra” in cui Candia canta cose come “oh, oh, oh, oh, oh Lugosi only rose for me”, “Erotic Angel” in cui ripete “fly erotic Angel, Angel of desire…”, oppure l’incredibile “Vampyre Punk Rockers from Hell” (!!), che pare il titolo di un film di Ed Wood ed in cui Candia canta, e per di più in tono ispirato, il ritornello “We’re the Vampyre Punk Rockers from Hell…”, per dare un’idea da che parti stiamo. Cercandolo possiamo trovare anche qualche titolo un pò superiore alla media come “Hedonistic Gene” in cui la parte di arrangiamento sinfonico potrebbe contenere una eco dei migliori Nosferatu, o la ballad “She is gone”, delicata ma ai limiti del pop, oppure l’energetica “City of the Dead”con piacevoli reminiscenze punk. Da segnalare infine una cover: si tratta niente di meno che di “I just can’t get you of my head” di Kylie Minogue (!!), che nonostante i camuffamenti darkettoni riesce ad essere più floscia dell’originale. Nelle prime 3000 copie potete trovare un ciondolo con la cover del cd (pare ispirato ad un monile sumero….), prodotto dalla Alchemy: a noi è toccato. Leggero, innocuo e palloso anzichennò.

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