Odd: Provenienze

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Premessa: il cd ci è arrivato corredato da due missive. Una della Anatomy Production, che ha come sigillo quella che pare una Fenice, ed una di Gabriel Valo alias Odd, che ha invece come sigillo un pentangolo, campito da una testa di capro. Nella prima si legge testualmente: “Nostro intento è quello di far conoscere ad una porzione di pubblico sempre più vasta le sonorità della nostra corrente Artistica denominata “DarkPoe”, che è, sempre per l’estensore della lettera l'”unica vera e valida alternativa all’appiattimento della Musica di tendenza su canoni obsoleti”. E poi chiude: “evidentemente il nostro è un progetto ambizioso, per questo motivo speriamo di poterci avvalere della vostra piena (il corsivo è mio) collaborazione….Certi di un vostro positivo riscontro…” etc. etc.. Passando alla comunicazione di Odd leggiamo invece, tra le altre cose (sempre testualmente): “…la bellezza che provo nell’avere creato tali “momenti” (si riferisce alle varie parti del cd) è sublime…”. Così prendo in mano il cd e vedo davanti il volto sfumato di un Cristo, dietro un’Ascensione con una citazione trismegistiana: capite bene, a questo punto, la mia curiosità di ascoltare Provenienze e di scoprire cos’è questo misterioso “DarkPoe”, aspettandomi qualcosa fra la dark ambient di derivazione black e il neofolk/industrial esoterico. E invece no, tutt’altro, e disattendere le aspettative più ovvie può essere un punto in favore dell’artista. Il fatto che tutti i pezzi del cd rimandano esplicitamente alla wave italiana degli anni ’80, con qua e là qualche arrangiamento con echi neofolk (soprattutto nell’uso della fisarmonica in pezzi come “La ballata del Ritorno”), qualche apporto un pò più oscuro o elettronico (“Vampiri”, “Respira Demonia”, “Gesù”) o qualche influenza dark wave (“Atene”). Ma gli arrangiamenti sono talmente senza peso che si avvicinano pericolosamente alla musica leggera (sfido chiunque a dire che “Blokulla Club” non sia un bel pezzo di tale genere), impressione rafforzata da melodicissimo cantato in italiano che se raccoglie a piene mani dal Fiumani più soft, a volte ricorda esplicitamente Mango (“Notte Poeta”). I testi poi, vogliono essere molto “impegnati” e “poetici”, ma perdono forse in credibilità se l’autore è quello che ha scritto la frase riportata sopra. Alla fine, il suono è bello, il lavoro è gradevole e scivola via con molta facilità, tanto che addirittura lo riascolteresti più volte di seguito. Ma… il “DarkPoe”?, l'”unica vera e valida alternativa all’appiattimento della Musica di tendenza su canoni obsoleti”?, le “tre diverse tematiche che ispirano l’Opera identificata Provenienze: Esoterismo, la Morte e la Passione”? Non so, magari sono limitato io, ma a volte preferirei qualche predicatore della Verità Assoluta in meno e mi piacerebbe, una volta tanto, che fra il Dire ed il Fare ci fosse in mezzo un pò meno Mare…

Per informazioni: 3381068345
Email: [email protected]
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