Sara Noxx: Equinoxx

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In pieno “countdown” per l’anno in corso, ho modo di ascoltare quello che non esito a definire uno dei migliori dischi del 2003. Sino a poco tempo fa ammetto che non sapevo nulla di Sara Noxx ed avevo sentito per la prima volta il suo nome solo in occasione dell’annuncio del concerto che la cantante tedesca terrà a Scandiano (Reggio Emilia) il 24 gennaio prossimo (e che a questo punto vedrò di non perdermi). La via piu’ semplice per definire lo stile di Sara Noxx è il paragonarla ad Anne Clark, vera istituzione della musica elettronica in chiave femminile; brani di grande impatto emotivo, atmosfere notturne intrise di fascino e sensualità. “Equinoxx” si apre con la superba “Earth song”, un brano che da solo già giustifica l’elogio dell’intero album : un elettro-dark che affonda le sue radici negli anni ’80,un sound che si mantiene in equilibrio tra la cold-wave di quegli anni e l’elettronica “colta” di questi anni (vedi Massive Attack e Portishead). Tra le quindici tracce di “Equinoxx”, quella di piu’ facile “appeal” è senza dubbio “Colder and colder”, brano con tutte le caratteristiche per imporsi anche sui dancefloor, ma come detto tutto l’album è veramente meritorio, sia nei momenti piu’ ritmati che in quelli piu’ “d’atmosfera” (su tutte “Fur immer” e “Sehnsucht”). Un disco che non deluderà certo i cultori di elettronica e wave e gli amanti della buona musica in genere.

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