T.A.C.: Splintered

0
Condividi:

Riceviamo e volentieri segnaliamo questa anteprima del prossimo album dei T.A.C., per i quali il 2003, come ricordato poc’anzi, è stato l’anno della rinascita, marcato da molte uscite e da ottima musica. Il promo qui in esame contiene cinque brani (“Broken”, “My life at the edge of chaos”, “I should have known 1”, “Leech”, “Rain some nights”) composti e suonati secondo lo stile più recente del gruppo. Questa nuova incarnazione dei T.A.C. propone una musica che mescola sapientemente ritmi elettronici a sonorità acustiche (chitarra, violino e violoncello) ed elettriche (chitarra elettrica e basso), senza mai perdere il gusto per la sperimentazione a cavallo tra industrial e avantgarde. Per semplificare si potrebbe quasi dire che i T.A.C. con un occhio guardano al loro passato e da un lato flirtano con le sonorità degli sperimentatori elettronici del momento (un nome su tutti, i Massive Attack di 100th Window): in questo senso il bellissimo pezzo “My Life at the edge of chaos” sembra essere assai indicativo, quasi un manifesto del nuovo corso musicale del gruppo. Tornando a questo “anticipo” di Splintered, sebbene l’ascolto sia parziale l’album che uscirà sembra essere davvero molto interessante. Vengono affiancate canzoni dalla struttura più “canonica” (es. Rain some nights” o “Broken”) a momenti di sperimentazione sonora, lontana dal rumorismo, più vicina casomai a certa elettronica minimale (“I should have known 1”, “Leech”). Come è lecito aspettarsi da ogni uscita registrata e prodotta da Simon Balestrazzi, gli arrangiamenti dei cinque pezzi sono curatissimi e mai ovvii. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino Splintered è destinato ad essere un eccellente CD: non ci resta che sperare di non doverlo attendere ancora per molto. A questo punto mi sorge una domanda: ma quand’è che i T.A.C. tornano a suonare dal vivo?

TagsT.A.C.
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.