Ver Sacrum I Lari erano, secondo la religione dell’antica Roma, divinità protettrici della casa e del nucleo familiare, del quale aiutavano anche gli interessi nei rapporti esterni; si tratta di uno dei pochi casi in cui non c’è un esatto parallelo con la religione olimpica greca e in effetti sembra assai probabile che abbiano un’origine etrusca: secondo questo misterioso popolo, pare che gli spiriti di alcune persone morte continuassero ad interagire con gli esseri viventi, terrorizzandoli e recando loro fastidi; quest’idea venne ripresa dai romani e trasformata, facendo in modo che tali esseri, che probabilmente in vita erano state persone eccezionali, divenissero protettori delle famiglie. Tutto questo per dire che Gianluca Martucci, membro unico di Urna, nel dedicare questo lavoro ai Lari, si è ispirato più alla loro versione antica che a quella successiva: in effetti, il nome di questo progetto non è una novità per i lettori di Ver Sacrum, i quali dovrebbero sapere che si tratta di un progetto dedito ad un’oscurissima forma di ambient rituale, caratterizzata da drones bassissimi e lente evoluzioni, che giungono talvolta alla vera e propria distorsione del suono. Si tratta di un lungo e faticoso viaggio in un mondo che ricorda da vicino gli inferi classici: statici, angoscianti, fumosi e opprimenti. I brani sono stati composti lungo un periodo di due anni, tra il 1999 e il 2001 e, se interpreto bene le note inviatemi, la cosa interessante è che il tutto è stato creato a partire dai suoni emessi da strumenti acustici (voce, campane, triangolo, sonagli, tamburo a cornice, flauto, mandolino e armonica) successivamente elaborati, distorti, slabbrati e ricostruiti. Nel complesso questo lavoro non è malvagio anche se soffre di due difetti, uno dei quali ormai comune a buona parte dei progetti in quest’ambito musicale: da un lato non è molto innovativo, in quanto cose di questo genere si sono effettivamente già sentite, soprattutto nelle lande nordiche; dall’altro, soffre di una registrazione non certo eccellente, che a mio avviso ne limita la possibilità espressive. Bella infine la confezione, con una custodia tipo DVD.