Bloody Mary: Rosemadder

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Ver Sacrum Premo il tasto play ed “Icy blue” erompe dalle casse dello stereo con tutta la sua esuberanza! Una track ruffianissima, dotata di eccezionale appeal, davvero non potevano scegliere brano migliore quale biglietto di presentazione, i giuovini ed aitanti Bloody Mary. Sorprendentemente accattivante risulta la loro proposta, tanto da far apparire ancor fresco un sottogenere, quello del goth-rock, ormai messo alle corde da cronica carenza di idee. “It’s too late” e “Before the rain” confermano vieppiù il valore di un gruppo che dovremo, sottolineo dovremo ben considerare anche in futuro. Si spera onusto di riconoscimenti, perchè davvero lo meritano i nostri cinque, come conferma pure la più lenta e ragionata “Learning to fly”, una vera gemma che evidenzia il loro lato più sentimentale ed elevate capacità di scrittura e di interpretazione. Decadenti e lascivi, i Bloody Mary reclamano un ruolo da protagonisti, commetteremmo errore madornale non concedere loro equa possibilità.

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