Monolith: Sub-system

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Ver Sacrum L’ennesimo buon prodotto da quell’inesauribile fucina di musica elettronica che è il Belgio ; questa volta parliamo di “Sub-system”, nuovo capitolo della discografia di Monolith, il progetto dell’ex Klinik, Eric Van Wonterghem. “Sub-system” si articola in 10 brillanti episodi di musica elettronica che spazia tra la techno “intelligente” e l’industrial (senza mai sconfinare nel “noise”), suoni manipolati con maestria dall’artista belga , dando vita ad un disco estremamente vario ed articolato in cui si passa dalle atmosfere rilassate ed oniriche di “Futurama” e “Strange waves”, alle ruvidità di “Inside your head” e “Shut up”, unici due brani cantati dell’album, rispettivamente da due ospiti del calibro di Dirk Ivens (Dive) e Johan Van Roy (Suicide Commando), i quali conferiscono ai brani un tocco che ci rimanda ai gloriosi anni in cui Dirk ed Eric operavano in coppia sotto il nome di Klinik. Momento topico dell’album è però a mio avviso “God forgive us”, magnifico brano cupo ed ossessivo, mentre mi pare giusto ricordare che “Coitus interuptus” (la cui struttura mi ha ricordato alcune cose dei Clock DVA) è dedicata allo scomparso Frank Tovey (alias Fad Gadget). Nonostante le sonorità di “Sub-system” spesso vadano a lambire i confini della techno-commerciale o quantomeno di “tendenza” (mi riferisco in particolare a “Tekno-buddha”), direi che siamo davanti ad un’ottimo disco che verrà sicuramente apprezzato dai cultori dell’elettronica “old school”.

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