T.A.C. : Open the Bloodgate/La Notte di Pan

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Quasi per rifarsi dei cinque anni di silenzio le uscite dei T.A.C. in questo 2003 sono state davvero molte: dopo l’album Waiting for the twilight (recensito lo scorso luglio su questo sito) e il CD “gemello” Twilight Rituals, esce ora questo interessantissimo 7″ in vinile picture disc e in una limitatissima edizione di 150 copie. Il singolo contiene le due canzoni “Open the bloodgate” e “La notte di Pan”: il primo è un pezzo caratterizzato da una linea di basso dal ritmo dub (sonorità in qualche modo già presenti in Waiting…) e una melodia vocale di sapore sixties. Si tratta di una canzone abbastanza carina, con degli arrangiamenti elettronici molto accattivanti, che all’incirca alla metà si apre con una ritmica tra il drum ‘n’ bass e il trip-hop. La cantante Monica Serra interpreta il brano con molta efficacia anche se sembra essere un po’ in difficoltà sui toni più acuti e impegnativi. Il lato B con “La Notte di Pan”, ripresa del pezzo già apparso in Apotropaismo, è il vero capolavoro e merita senz’altro tutti gli sforzi necessari per recuperare questo disco. Si tratta di un brano dal sapore ritualistico (non a caso mi ha ricordato alcune cose dei Coil del periodo Horse Rotorvator), costruito su una linea di basso e su un leggero tappeto ritmico, a cui si uniscono le melodie del violino e del violoncello. Su questa base si posa la voce di Monica combinata a suoni acustici e sintetici: rispetto alla versione originale il brano appare in una veste più scarna e intimistica. Se stavate aspettando il nuovo album del gruppo di Simon Balestrazzi (la cui anteprima è recensita di seguito) questo singolo vi renderà senz’altro più dolce l’attesa.

TagsT.A.C.
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