Terminal Choice: Reloaded

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Ver Sacrum Nella gran massa di “best of” celebrativi pubblicati nel corso di questi mesi, non potevano mancare i Terminal Choice di Christian Pohl; ciò che però mi lascia perplesso (oltre al valore “artistico” del disco in questione) e la composizione della track-list di Reloaded. I 14 brani che compongono il cd1 (sul cd2 vi sono tre versioni della nuova, inedita e pessima “Rockstar”, oltre ad un remix di “She’s the devil” a cura di Ancient Gallery), non mi sembrano rappresentare proprio il meglio della loro produzione (peraltro mai di altissima qualità a mio parere), caratterizzata come sempre da graffianti riff di chitarra elettrica combinata coi synth elettronici ed il consueto approcio “maranza”: sound grossolano e testi banali. Per dare un minimo di interesse a questo disco, ci fanno sapere che tutti i brani vengono proposti in versioni diverse rispetto a quelle originali ed ovviamente non poteva mancare l’apporto di una nutrita schiera di remixer che vanno ad operare sui brani appartenenti alla più recente produzione dei Terminal Choice, ovvero il mcd Collective Suicide, il cui brano omonimo viene ri-elaborato da ASP, e l’album Menschenbrecher sui cui brani operano Unheilig, Samsas Traum e Das Ich; questi ultimi (la classe non è acqua) sono autori del miglior remix (o del meno peggio, fate voi) per il brano “Eiszeit”; la cerchia dei remix è completata dai Tanzwut per una delle tre versioni di “Rockstar” e dai già citati Ancient Gallery per “She’s the devil”). Il cd1 si chiude con l’inedita “Wake up” che non riesce certo a risollevare il mediocre livello di questa raccolta che mi sento di consigliare solo ai fan piu’ incalliti della band tedesca.

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