Theatres des Vampires: Vampyrisme...

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Ver Sacrum I romani Theatres des Vampires possono essere senza dubbio considerati la punta di diamante della scena del black metal gotico italiano; attivi da una decina d’anni, hanno nel curriculum quattro album e numerose esibizioni live, anche di spalla al recente tour dei Christian Death. L’attuale line- up, diversa da quella originale, vede fra l’altro l’aggiunta della voce femminile di Scarlet ed è sempre capitanata dallo storico vocalist Lord Vampyr. Vampyrisme è il totale rifacimento del primo album della band dal wertmülleriano titolo Vampyrisme, nécrophile, nécrosadisme, nécrophagie (1995). Sì, proprio di rifacimento si tratta, perchè i 10 pezzi sono stati completamente riarrangiati e rieseguiti dal nuovo organico; in più sono stati aggiunti 4 bonus track nuovi di zecca. Gli ingredienti del black metal gotico alla Cradle of Filth ci sono tutti (voce a tratti satanica a tratti teatrale, schitarrate distorte, velocità della sezione ritmica e un notevole, a tratti sontuoso, tappeto di tastiere atmosferiche), ma l’operazione lascia abbastanza dubbiosi. Mi pare che il lifting operato sul vecchio materiale non sia sufficiente a nascondere del tutto la vecchia ossatura dei brani, a tratti acerba e irrisolta. In brani come “In the wood” ad esempio, molto alla Bathory, sono evidenti ancora le influenze del metal classico (soprattutto nell’arrangiamento del cantato); anche “Twilight” potrebbe stare se velocizzata nel repertorio di un gruppo power. Non mancano ovviamente gli episodi più interessanti come “Dark Domain ” dove è evidente la capacità del gruppo di creare il riff melodico e orecchiabile ricamato di tastiere, o “Woods of Walacchia, part I” complessa e ben strutturata con significativi accenti gotici così come “The Impaler” che concludeva la vecchia produzione. Il meglio del cd a mio parere sta proprio nei quattro pezzi aggiunti, più maturi e compiuti: “Kingdom of Vampires” è bella e coinvolgente, “The enchanted forest”, che vede la partecipazione dell’ex Cradle of Filth Gian Pyras (oggi militante nei Christian Death e negli Extreme Noise Terror), è appunto un impeccabile pezzo alla Cradle.”Lucretia” è forse il brano più gothic di tutto il cd, in cui possiamo apprezzare più compiutamente l’apporto di Scarlet (ma perché diavolo è sempre così defilata!!??). Qualche perplessità sulla cover di “Lacrima Christi” dei Christian Death (featuring il buon Valor in persona…), il cui testo in italiano riesce ad essere addirittura meno comprensibile di quando lo cantava Valor. In sostanza un lavoro discreto, che avrebbe potuto essere ottimo se fosse stato un mini cd di quattro pezzi.

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