Bloody Mary

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Aldebran dei Bloody Mary

Aldebran dei Bloody Mary all'Indian (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

I Bloody Mary sono una tra le band italiane emergenti del gothic metal, genere che sicuramente nel nostro paese ha un numero consistente di ascoltatori. Il gruppo milanese è attivo dal 2000 ed è formato da Aldebran alla voce, già vocalist dei disciolti Jadran, Alessandro Stranieri e Simone Montagnani alle chitarre, Marco Russo al basso e Giorgio Costa alla batteria. Nel giro di questi anni i ragazzi hanno maturato una buona esperienza live suonando in vari club della penisola, in particolare nel nord Italia, e la scorsa estate hanno prodotto l’EP di quattro pezzi Rosemadder recensito di recente su questo sito.

La serata all’Indian presentava un programma assai inconsueto con il concerto dei Bloody Mary in puro stile gothic metal, anticipato però dalla performance dei metallari Headbangers, mentre a seguire nelle tre piste del locale si è ballato con un programma musicale assai vasto, che spaziava dall’electro-trance al gotico classico fino al metal. Come c’era da aspettarsi, data la proposta così ricca, il pubblico presente era estremamente variegato anche se, come spesso accade, gli appassionati dei vari generi si sono riuniti nelle diverse sale senza mescolarsi molto tra loro.

I Bloody Mary salgono sul palco ben oltre la mezzanotte: i membri si fanno notare per un curatissimo look in cui abbondano PVC, pelle, maglie a rete, acconciature sparate e make-up. Attaccano a suonare con molta convinzione mentre intorno a loro si scatenano delle vere scene di delirio. C’è infatti una decina di amici e fan del gruppo che li ha accompagnati in questa data toscana e che per tutta la durata del concerto ha ballato e cantato con loro, li ha incitati, arrivando anche a strappare il microfono al cantante per intonare il ritornello di qualche pezzo. Forse alla fine questo eccesso d’entusiasmo ha finito per nuocere al concerto, perché il tutto sembrava troppo esagerato e finiva quindi per essere anche fastidioso per chi era lì per ascoltare con attenzione. L’effetto però indubbiamente si è fatto sentire sui Bloody Mary che hanno proposto uno show pieno di grinta, convincente e d’effetto. Aldebran sul palco si dà un gran daffare, si inginocchia, si sdraia, si contorce, balla, si mette spesso in posa, mentre davanti a lui i fan danno sfogo alla loro esaltazione.

Premetto che prima di questa data conoscevo il gruppo soltanto per “The 2nd Chance”, un pezzo carino il cui MP3 era presente in una compilation di Ritual, brano che tra l’altro mi sembra che il gruppo abbia eseguito all’Indian. La loro è una miscela di metal e gothic piuttosto pop, tanto che il nome che più spesso viene associato ai Bloody Mary è quello dei finlandesi HIM. In concerto i brani mi sono sembrati piuttosto validi seppur un po’ troppo leggeri, suonati bene e interpretati con enfasi da Aldebran, che oltre ad un “killer look” dimostra di avere una bella voce. Sono delle canzoni molto scoppiettanti e divertenti, che si lasciano ascoltare con piacere: gli unici momenti un po’ inutili del concerto sono stati quelli in cui il gruppo si è dilungato in intro strumentali. A confermare questo carattere un po’ “sbarazzino” dei Bloody Mary arriva la loro cover di “Face to face”, pezzo di elettro-pop degli anni ’80 dei Twins, gruppo eclissatosi con la stessa velocità con cui raggiunse il successo. La versione proposta all’Indian è stata senz’altro molto divertente e ha strappato un sorriso a più di un ascoltatore, in particolare a quelli un po’ più “stagionati” (come me…).

Alla fine del concerto ho scambiato qualche parola con le persone della Blasted Management, che seguono le attività del gruppo, e con Aldebran, con cui tra l’altro avevo già avuto modo di parlare nel ’97 negli studi televisivi di Tele +, dove noi di Ver Sacrum ci trovavamo per presentare il nostro libro Gothica mentre lui era lì per cantare con i Jadran. Ho saputo così che la band sta preparando il primo album full-length, che raccoglierà il materiale uscito nei vari EP rilasciati finora, e ha poi in programma la registrazione di un progetto di musica elettronica, sempre a nome Bloody Mary, il cui titolo saràArtemisia, cosa che sinceramente aspetto con molta curiosità. Il gruppo in questi giorni ha in programma varie date nel nord Italia: se siete appassionati del gothic metal vi consiglio di seguire un loro concerto, ma anche se non vi “sintonizzate” normalmente su quel tipo di sonorità i Bloody Mary dal vivo non mancheranno di divertirvi.

Links:

Bloody Mary – sito ufficiale

Bloody Mary

Bloody Mary all'Indian (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

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