Ryan Adams: Love is hell pt. 1

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Ver Sacrum La prima volta che ho sentito parlare di questo bizzarro e prolifico musicista non ho potuto fare a meno di stupirmi del fatto che il suo nome fosse quasi identico a quello del famosissimo rocker canadese autore della celebre “Run to you” e di molti altri hits da classifica. Beh, non so se la scelta di proporsi in questa maniera abbia giovato o no al buon Ryan, anche perché la sua musica non ha niente in comune con quella del suo quasi-omonimo, ma di sicuro la cosa avrà attirato l’attenzione e suscitato una certa curiosità in più di una persona. Questo mcd dal titolo Love is hell pt. 1 segue di pochissimo l’uscita dell’album Rock N Roll (pubblicato a novembre 2003!), ma c’è da segnalare che è in arrivo anche un Love is hell pt. 2, a dimostrazione del fatto che la vena creativa dell’artista della North Carolina è praticamente inesauribile. L’ep in questione ci presenta una serie di ballate acoustic rock che stupiscono per la loro freschezza e per certe soluzioni sonore che le rendono molto piacevoli all’ascolto. Sarà per la voce dello stesso R. Adams, assolutamente perfetta per il genere che propone, sarà per il suo talento come songwriter, fatto sta che questo disco è davvero un prodotto di notevole qualità, costituito da brani che non mancano di affascinare fin dalle prime note. Difficile dare la preferenza a qualche canzone e tralasciarne altre: personalmente potrei affermare che vale la pena gustarsi il mcd dall’inizio alla fine, scoprendo ad ogni nuovo ascolto qualche particolare che magari in precedenza non si era notato. Per chi necessitasse di qualche coordinata in più, dirò che la musica del musicista americano prende molti spunti dal mai troppo rimpianto Jeff Buckley, ma che ha anche parecchie affinità con la new wave e con l’indie rock in generale (tra l’altro non è un mistero che egli sia un fanatico degli Smiths, notizia che viene addirittura riportata nella biografia presente all’interno del suo sito ufficiale). Non è quindi una sorpresa che anche questo lavoro suoni inequivocabilmente “british”, né che in esso sia presente una cover della celeberrima “Wonderwall” degli Oasis, tra l’altro abbastanza stravolta rispetto alla versione originale e di conseguenza particolarmente apprezzabile. Nel complesso direi che Love is hell pt. 1 è un album fatto apposta per chi ama la musica d’atmosfera, quella che non è mai “urlata” o spinta agli eccessi ma che, con la sua semplicità e immediatezza, riesce a trasmettere forti emozioni e ad arrivare dritta al cuore.

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