Seabound: Beyond the flatline

0
Condividi:

Ver Sacrum Dopo il disco d’esordio “No sleep demon” datato 2001, torna il duo tedesco Seabound, una delle band su cui punta con maggior decisione la Dependent, etichetta che rimasta “orfana” di VNV Nation e Covenant, ha sotto contratto due band che riescono a surrogare in maniera piu’ che buona questi due “big” della scena elettro. Se i Pride and Fall, rivelatisi lo scorso anno con il buon cd “Nephesh”, ricordano molto i VNV Nation, non posso esimermi dal notare come in questo “Beyond the flatline”, i Seabound giochino molto a “fare i Covenant”…. un brano su tutti per legittimare questo accostamento è “Go international” che potremmo definire la loro piccola “One world, one sky”. Tracciate le inevitabili coordinate di riferimento, non possiamo comunque negare di essere al cospetto di un album piu’ che buono, con diversi brani interessanti e suoni ricercati; “Contact” (edita anche come singolo) e “Poisonous friend” sono le due tracce di maggior “appeal” danzereccio, mentre “Torch” e “Soul diver” accentuano il lato malinconico di Seabound, trovando la sublimazione nel brano “Watching over you”, il cui refrain assomiglia in maniera impressionante (sarà una coincidenza ?) ad alcuni passaggi di “Beloved” dei VNV Nation…. insomma, astenersi ricercatori dell’originalità a tutti i costi ; per chi invece ama l’elettronica raffinata che riesce ad essere ballabile, melodica e “sentimentale”, un dico che promette di regalare soddisfazioni.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.