Velvet Acid Christ: Between the eyes vol. 1

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Ver Sacrum Un Bryan Erikson tornato in gran forma (dopo l’ottimo “Hex Angel” , una delle migliori pubblicazioni del 2003 in campo elettronico) apre il 2004 con questo disco che è solo il primo volume di un’opera che si articolerà in quattro episodi. Quattro cd (l’ultimo dei quali sarà un “live”) che offriranno ai fans molto materiale raro ed inedito di questo geniale ed allucinante progetto elettro-industrial. Ecco quindi il primo volume della serie “Between the eyes” ; un disco in cui troviamo singoli, b-side, remix rari ed inediti. Si parte con due brani “Futile (Nazi bastard mix)” e “Disflux (Feedback”) estratti dall’album “Church of Acid” ; è quindi la volta di “Decypher” (dall’album “Fun with knives”) propostaci in due splendidi remix dalle notevoli potenzialità “techno-trance-dance” ; doppio remix anche per “Dial 8” (ottimo brano tratto da “Twisted thought generator” , forse l’album meno convincente della discografia di V.A.C.) : eccellente in particolare il primo remix “Bound ang Gagged by Din Fiv”. Si va poi a ritroso con due rari remix di “The hand” , brano apparso anche sull’album “Calling of the dead”, da cui ci viene offerta anche la bellissima “The dead” brano con aperture chitarristiche che ricordano addirittura i Cure . “The hopeless” è un altro piccolo gioiello, tratto da un cd di difficile reperibilità : “Neuralblastoma” ; anche in esso la chitarra stempera l’aggressività elettro ed innesta malinconiche atmosfere wave, per arrivare poi al gran finale con la delicata “So much”. In virtu’ di tutte le chicche presenti direi che si tratta di un disco assolutamente imperdibile per i fans di Velvet Acid Christ.

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