Morethanever: Silent & Cold

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Ver Sacrum Inca**atissimo hardcore >i>new-school, ecco cosa dobbiamo attenderci dai teutonici Morethanever, attivi dal 2000 e con due demo in carniere. Attenzione, trattasi sì di hardcore, non c’è dubbio, ma imbastardito con massiccie dosi di nu-metal meno derivativo e, soprattutto, oscurissimo. Sulle cinque tracce ivi presenti grava infatti un’opprimente cappa darkeggiante, tale da rendere ogni brano assolutamente cenobitico: a volte si lambiscono addirittura i desolanti lidi presidiati dal più macilento e pachidermico doom a me tanto caro! Il massacro principia con la title-track, vero e proprio manifesto di uno stile di vita, oltrecchè musicale, per poi proseguire con “She” (ecco, a tratti doomeggiante al punto giusto) e con “For someone who touched my heart”, da “Oscar del growling” il cantato vomitato dell’arrabbiatissimo Orhun Oener! Non lesinano violenza i due chitarristi Taner Elseven ed Uli Weber, non dei mostri di tecnica, ma in questo contesto conta poco, ma capaci di rovesciare sull’ascoltatore tonnellate di chirurgici riffs, ed il tutto è completato da una sezione ritmica terremotante (Daniel Zolnierkiewitsch al basso e Daniel Niedrich alla batteria). Cito per completezza pure “In the end” (sì, questa chiude il mini), ove un enigmatico arpeggio di chitarra si ritaglia spazio sgomitando tra una ragnatela di sciabolate assassine!

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