Ordo Rosarius Equilibrio

0
Condividi:
Ordo Rosarius Equilibrio

Ordo Rosarius Equilibrio (foto di Petra Kallsjo © www.ordo-rosarius-equilibrio.net 2003)

Non volevo iniziare così questo articolo… non volevo, ma a costo di passare per ripetitivo, lo farò. Anche stasera le persone presenti al Transilvania di Milano non arrivano al centinaio, nonostante la presenza sul palco di due progetti musicali di tutto rispetto come Spiritual Front ed Ordo Rosarius Equilibrio; tali considerazioni le ho già espresse in sede di recensione del concerto di Accessory e Cephalgy, e stanno diventando constatazioni, ahimé sempre più frequenti, a Milano ed altrove. Dopo che per anni in Italia era occasione rara poter assistere a concerti del panorama musicale “dark”, nel corso degli ultimi tre anni vi è stata una decisa inversione di tendenza, che ha portato l’offerta concertistica ad aumentare sempre di più, sino ad arrivare a periodi particolarmente “ricchi”, come quello attuale.

A tutta questa abbondanza d’offerta, non sembra più corrispondere altrettanto interesse da parte del pubblico che, se è aumentato numericamente (merito della famosa “contaminazione tra i generi”?) e altresì diminuito a livello “qualitativo”; in parole povere, la grande massa si muove solo per ballare in discoteca, per sfoggiare l’abitino nuovo e per “cuccare”, ballando brani che spesso nemmeno conosce, disertando regolarmente i concerti, fatta eccezione (ma non sempre), per i grossi nomi. Ovviamente tutto ciò pone grossi interrogativi a chi organizza (e quindi tira fuori i soldi) tali eventi: vale ancora la pena farlo? Il pubblico si sta dimostrando (è una mia personale considerazione ovviamente) estremamente superficiale ed ignorante; quando non abbiamo le cose le desideriamo, quando le abbiamo le snobbiamo; forse sarà salutare tornare ai “tempi cupi” in cui per vedere un concerto ci si doveva obbligatoriamente recare all’estero, chissà che la “fame” non faccia tornare un po’ di voglia di muoversi ai “gotici del sabato sera”.

Chiuso il pistolotto, eccoci al resoconto della serata, aperta da un sempre più bravo ed istrionico Simone Salvatori, alias Spiritual Front, a giudizio di chi scrive, una delle massime realtà del panorama “alternativo” italiano. Solo sul palco, elegantissimo in giacca e cravatta, inizialmente “armato” solo di microfono, Simone ci canta brani tratti dal Nihilist EP, lavoro realizzato in collaborazione (tra gli altri) con Matt Howden, alias Sieben; splendidi brani imperniati sul suono del violino e del pianoforte, su cui Simone canta con abilità da “crooner” consumato; tra una canzone e l’altra ci intrattiene con le sue famose considerazioni sul sesso e sugli eventi che ispirano i suoi brani.

Nella seconda parte dello show si accompagna con la chitarra acustica, proponendoci altri ottimi brani del suo repertorio (“No Kisses on the mouth”, “Autopsy of a love”, “Song for the old man”, ecc…) che riescono ad attirare l’attenzione del pubblico presente (pochi ma buoni se non altro). Ho avuto il piacere di vedere Spiritual Front già in altre occasioni e trovo che il livello delle sue performances stia costantemente migliorando; i brani sono sempre stati ottimi (questo è il genere di cantautori che mi piace!), ma la voce di Simone e la sua “presenza scenica”, crescono giorno dopo giorno; stasera in particolare, non era facile tenere il palco da solo, ma Simone c’è riuscito perfettamente. Un concerto veramente bello che ha lasciato soddisfatto chi ha avuto il buongusto di seguirlo.

Ordo Rosarius Equilibrio

Ordo Rosarius Equilibrio (foto di Petra Kallsjo © www.ordo-rosarius-equilibrio.net 2003)

Seguono gli Ordo Rosarius Equilibrio, che a meno di due anni dalla loro prima volta, tornano sul palco del locale milanese; si presentano in classico trio (con Tomas e Rose Marie coadiuvati da Fredrik Bergstrom di No Festival Of Light) e ciò che subito colpisce è un maggior impatto visivo rispetto alle precedenti esibizioni del gruppo svedese a cui ho avuto modo di assistere (è la terza volta che li vedo): sono disposti a triangolo con Tomas al vertice su di una pedana e sempre a triangolo, davanti a lui, vi sono tre fiaccole ardenti (una delle quali arde anche troppo e verrà portata via durante l’esibizione del secondo brano) che con l’ausilio di fumo e luci colorate, creano un’atmosfera di grande impatto visivo. Gli unici strumenti presenti sul palco sono le percussioni, oltre ad un aggeggio (già visto due anni fa), che emette strani suoni nel momento in cui Fredrik vi avvicina le mani. Come di consueto quindi, chitarre ed altri strumenti non vengono suonati ma sono riprodotti su base, cosa che ha procurato in passato diverse critiche nei confronti della band svedese; a me francamente non importa nulla di questo dettaglio, i loro brani mi piacciono e mi coinvolgono, nonostante la staticità del trio, bloccato nelle rispettive postazioni e la loro aria decisamente fredda e distaccata (un po’ fa parte dei personaggi, un po’ ritengo sia dovuta allo scarso pubblico ed alla scandalosa indifferenza di quelli che giungono mentre il concerto sta per terminare e si avvicina il momento dell’agognata – per loro – serata danzante).

In questo desolante contesto, gli ORE ci propongono in prevalenza brani tratti dall’ ultimo album Cocktails, Carnage, Crucifixion and Pornography, e dai precedenti due volumi di Make Love and War; tra le cose piu’ datate ho riconosciuto “The perplexity of hybrids: I glorify myself” tratta da Conquest, Love and Self perseverance e il cavallo di battaglia “Nature seeking equilibrium/War for the principle of balance” dal singolo 141. Una scaletta quindi più che buona ed uno spettacolo di ottimo impatto visivo, penalizzato però dal triste contesto su cui mi sono già dilungato; come risultato, gli ORE non si ripresentano sul palco per i bis (che ad onor del vero nessuno ha richiesto) e su questo concerto può calare il sipario, ora si cambia pagina e si cambia pubblico, si aprono le danze… Buon divertimento gotici della domenica sera.

Links:

Ordo Rosarius Equilibrio – sito ufficiale

Spiritual Front – sito ufficiale

Ordo Rosarius Equilibrio

Ordo Rosarius Equilibrio (foto di Petra Kallsjo © www.ordo-rosarius-equilibrio.net 2003)

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.