Cadaveria

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L’ultimo album di Cadaveria, Far away from conformity, non è certo passato inosservato da noi di Ver Sacrum, tanto da far venire la voglia a Manfred, autore della recensione del CD, di approfondire la conoscenza con questa misteriosa e originale artista.

Cadaveria © www.cadaveria.com

Innanzi tutto: volevi fare alcune precisazioni su quanto da me scritto nella recensione del vostro cd Far away from conformity

Sì, solo una precisazione, anzi due. La line up attuale è di soli quattro membri (senza B. Harkonnen); la produzione è merito del bassista e del chitarrista… abbiamo fatto tutto in casa: studio e produttori inclusi… In Svezia è stato fatto solo il mastering.

Raccontaci la tua storia artistica e come sei giunta al progetto Cadaveria

Dopo dieci anni d’onorata militanza nella scena metal, quando ho lasciato la mia precedente band (ndr: Opera IX) di certo non avevo intenzione di abbandonare la musica. Trovarmi a costruire una nuova band, anzi, mi ha dato grande energia e il coraggio di rimettermi in gioco con una nuova proposta che, sia dal punto di vista musicale che di immagine, ha stravolto non poco le coscienze degli “old fans”. Ad oggi posso dirmi molto soddisfatta del mio percorso artistico, che nell’ultimo anno si è ulteriormente arricchito grazie all’esperienza con i DyNAbyte.

Se dovessi fare il nome di due o tre artisti o gruppi che ritieni fondamentali per la tua formazione chi citeresti? E perché?

Flegias in primis perché mi ha introdotta nell’ambiente, poi direi gli Holy Moses perché Sabina è stata la prima cantante donna con voce growl che ho conosciuto.

Della “realtà oscura” contemporanea, invece, chi ritieni degno di nota?

I nostrani Necrodeath, i Tool (ambigui e intellettuali), gli At The Gates, Marilyn Manson, Death, Fear Factory, Rammstein. Apprezzo anche i Dimmu Borgir, non tanto per la musica quanto per l’impegno che ci hanno messo, che in pochi anni li ha fatti diventare un colosso (etichetta permettendo, ovviamente).

Con quale aggettivo definiresti la musica di Cadaveria?

Caotico-cerebrale.

Da chi ritieni possa essere formato il tuo pubblico ideale?

Da sedicenni precoci, diciottenni all’avanguardia e da tutti coloro che ascoltano metal da anni e sanno apprezzare l’innovatività (anche se viene dall’Italia).

Quanto c’è di femminile nella musica e nell’approccio estetico che proponi?

La femminilità più spiccata emerge dai testi, che sono scritti esclusivamente da me in un linguaggio contorto, ermetico ma poetico allo stesso tempo. Credo che solo una sensibilità femminile possa guidare la mano di uno scrittore in tal senso. Il resto emerge dai cantati e in parte dall’immagine del gruppo, che comunque non è fissata per sempre ma si reinventa ogni anno, a nostro gusto e piacimento.

Cadaveria & Killer Bob © www.cadaveria.com

Com’è il tuo rapporto con gli altri componenti del gruppo?

Ottimo, è un rapporto di rispetto, di lavoro e di amicizia.

Come vivi il tuo essere donna in un ambiente che è prevalentemente maschile?

Non ci faccio assolutamente caso, lo vivo e basta.

Quanto è profondo il tuo rapporto con la dimensione oscura ed occulta?

E’ profondo perché è radicato in me e mi si legge negli occhi, ma questo non significa leggere solo libri di magia e avere il paraocchi rispetto a filosofie non occulte. Conduco una vita tutto sommato normale e non frequento nessuna setta o gruppo magico-religioso.

Che ne pensi del satanismo dichiarato e “militante”?

Dichiarato è un po’ poco, militante può essere ok, l’importante è che la militanza non si trasformi in fanatismo. Odio tutte le forme di estremismo religioso.

Mi daresti una tua definizione di Male?

Per me male è ciò che non mi fa sentire bene con me stessa. Non esiste a priori, o meglio non mi fido di ciò che è definito come tale dagli altri, devo interiorizzarlo e capire che effetto ha su di me.

E di Bene?

Un oggetto, un pensiero, un qualcosa che non provoca disagio, qualcosa che genera gioia.

Nel privato che musica ascolti?

Generalmente la stessa che produco. Raramente mi sbizzarrisco con l’ambient o ascolto un po’ di radio.

Hai delle preferenze in campo letterario, cinematografico o artistico?

In ambito cinematografico ed artistico (arti visive) mi piace tutto ciò che è strano e che in qualche modo mi travolge e sconvolge. Mi piace ciò che mi lascia in dubbio, che mi spinge a ripensarci. In campo letterario dipende dal momento: se ho voglia di impegnarmi magari mi rileggo una pagina di Dante o qualche classico, se voglio svagarmi e basta mi butto su Ammaniti o De Carlo.

Perchè la cover di Blondie?

Perché volevamo che ci chiedeste: “perché la cover di Blondie?”

Domanda canonica: progetti futuri?

Con i Cadaveria abbiamo in programma alcune date live a partire da aprile (consultate il nostro sito per aggiornamenti) e probabilmente un video. Con i DyNAbyte il futuro porterà l’uscita del debut album entro un mese.

E per finire (facoltativo, ovviamente….): riesci a vivere (nel senso di mangiare) con la tua musica?

Purtroppo no. Ma ciò che faccio per riuscirci … sono fatti miei.

Cadaveria

Cadaveria & Killer Bob © www.cadaveria.com

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