Desiderii Marginis: Strife

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Ver Sacrum Strife ossia conflitto, o forse anche competizione. Ma soprattutto l’equilibrio che nasce dalla contrapposizione: negli Arcani Minori è il due di spade, Papato e Impero, U.S.A. e U.R.S.S., Capitale e Lavoro, Cristo e Anticristo. Desiderii Marginis ci ricorda le ciniche parole di Von Clausewitz < < la guerra è la continuazione della politica >> e mai, quanto oggi, tali parole appaiono condivisibili nella loro attualità. Ma il conflitto che vive l’artista è anche l’annichilimento di ogni ideale ed opinione, una prospettiva che s’annida nell’io psicologico alla vista delle rovine del mondo circostante. La musica del cd non echeggia di rombi di cannone o deflagrazioni atomiche, ma s’insinua tra le pieghe del silenzio creando uno spazio che può essere colmato solo dalla depressione creando infine il vuoto emotivo. Questa è probabilmente la poetica che ispira questo progetto, interessante come ogni proposta dell’oramai mitica label svedese. Il cd infatti è perfettamente in linea, forse troppo, con le sonorità che da anni la CMI propone in modo vincente. Suoni cupi, profondi, intimamente devastanti. Emozioni implose nel buio. Il conflitto si equilibra nel nihil

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