Enid: Gradwanderer

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Ver Sacrum Bello questo lavoro dei tedeschi Enid. L’insieme dei nove pezzi ci propone un approccio eclettico che spazia dal gothic metal, melodico e potente con ampio uso di tastiere o di inserti sinfonici (“Chimera”, “An ode to the forlorn”, che ha una struttura speed, la title track) folk ballads a tratti molto seventies (“Silent Stage”, “Die Seelensteine”), ruvido gothic rock vagamente alla Rubicon (“When the last glow flies”, ” Herbststurm”), sprazzi epici sinfonico strumentali (“Exemption”), o sorprendenti (e forse un pò incongrue?) incursioni nel blues e nello swing “a cappella” (“The burning of the sea”). Ma l’eclettismo e la varietà dei generi non sono fine a se stessi, ma anzi risultano uniformati da un notevole carattere e da una personalità grintosa, da un’attitudine molto “rock”, che rende il tutto fruibile con immediatezza e facilità. Notevole inoltre la partitura vocale , in inglese ed in tedesco, caratterizzata da una vasta varietà di estensione, a volte ai limiti del virtuosismo (i frequenti rimandi al gregoriano) che richiamano spesso in maniera diretta ed esplicita lo stile degli svizzeri Dark Reality. Davvero piacevole.

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