La Nuit Mystique: Aasverus

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Ver Sacrum Questo lavoro porta la data del 2002, ma solo ora ci è arrivato in redazione e solo ora noi lo recensiamo. La Nuit Mystique è un duo da Milano e Aasverus è un interessante concept album, scandito in tre atti ed undici scene: vi si narrano, appunto, le vicende di Aasverus, curioso incrocio fra la tradizione dell’Ebreo Errante e quella della mitologia vampirica. Condannato alla vita eterna da Cristo stesso per averlo schernito sulla via del Golgotha, il protagonista conduce la sua infinita esistenza fra la noia ed il dolore. Solo l’amore riuscira metterlo in crisi, fino a che un Angelo, apparsogli in sogno, gli indicherà la via per trovare finalmente la pace: tornare a Gerusalemme e pregare sul sepolcro di Cristo. Il finale è aperto… Musicalmente, il modello più evidente per Pastore è sicuramente Sopor Aeternus: lo ritroviamo nel suono ibrido fra neo folk, musica medievale e ambient, nell’uso della voce che in molti momenti è un’esplicita citazione, e poi -naturalmente – nella complessa struttura del concept. Qua e là non mancano momenti più cadenzati e marziali che ricordano sonorità vicine ai primi Arcana. Nel complesso, dunque, un lavoro bello e coraggioso, abbastanza isolato in ambito italiano: peccato solo per gli evidenti limiti produttivi (va comunque lodato lo sforzo autoproduttivo), a causa dei quali i suoni sono un po’ compressi ed opachi, ed i testi in italiano risultano spesso comprensibili con difficoltà: peccato perchè non vengono riprodotti nel booklet (sono riportati invece sul sito web del progetto), dove è solo presente un “argomento” dei diversi atti, e sono invece essenziali per meglio partecipare alla triste ed oscura vicenda del Viator.

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