Aa.Vv.: Antica

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Ver Sacrum Mi rendo conto che arrivo in estremo ritardo nel parlare di queste pubblicazioni, ma d’altra parte è mia opinione che non sia mai troppo tardi per lodare iniziative discografiche ed editoriali interessanti. Quella che mi trovo a recensire in questo momento è una serie di CD usciti un paio d’anni or sono insieme al quotidiano “La Repubblica”, allegati all’edizione del sabato, che credo si possano ancora richiedere come arretrati. Personalmente, mi sono imbattuto nella collezione completa, costituita da sette CD con tanto di cofanetto che li contiene e, pur avendo già alcuni dei lavori proposti in edizione vinilica, non ho esitato ad acquistare l’intera opera. Chiunque ami la musica medievale e rinascimentale sa bene che non è materiale facilissimo da recuperare, un po’ perché le fonti sono abbastanza limitate, un po’ perché evidentemente non vi è sufficiente richiesta, fatto sta che un’occasione del genere è sicuramente da non perdere. Si tratta di registrazioni edite a suo tempo da due delle principali etichette in quest’ambito (Decca e Deutsche Gramophone), interpretate da alcuni tra gli ensemble più importanti e rinomati per quanto riguarda la musica antica. Iniziamo la rapida carrellata dei sette CD della collana, che descriverò molto brevemente ma che, a mio giudizio, vale la pena di acquistare ad occhi chiusi: il primo, intitolato Il Medioevo – Viandanti, clerici e goliardi è dedicato a brani tratti dai Carmina Burana, la principale fonte attraverso la quale conosciamo la musica profana medievale, interpretati dal New London Consort. Il successivo è invece “Musica delle Crociate” interpretato dal “The Early Music Consort of London”, bellissimo compendio di musica sacra e profana. Segue “Ecco la Primavera – Il Trecento fiorentino”, interpretato dallo stesso ensemble. Il quarto dischetto, forse il mio favorito e di qualità eccezionale, si intitola “Canzoni e Danze del Rinascimento italiano”, interpretato da “Piffaro – The Renaisance Band”. I “Madrigali Erotici di Claudio Monteverdi” costituiscono la quinta uscita della collana, interpretati da “The Consort of Musiche”. In “La scuola romana – Palestrina -Allegri” ovviamente il primo la fa da padrone, ma anche la musica scritta dai musicisti suoi contemporanei vale decisamente l’ascolto, nell’interpretazione del coro dell’abbazia di Westminster. Chiude la collezione “Il trionfo del clavicembalo”, che conclude l’epopea della cosiddetta musica antica ed apre le porte al periodo barocco: oltre agli immancabili Haendel, Bach e Scarlatti, sono contenute in questo CD opere di diversi altri eccellenti musicisti dell’epoca. Per concludere, aggiungerei che ciascun CD è dotato di libretto in cui è riportata un’introduzione all’epoca e al contenuto del dischetto, nonché i testi dei brani cantati. Questa collezione è un oggetto che non dovrebbe mancare a chi, come me, ama la musica delle epoche remote precedenti alla “rivoluzione” che il barocco ha costituito in ambito musicale ma, dato il prezzo, nemmeno a chi è semplicemente curioso di sapere come possano essere brani come “Palestinalied” o “Tempus Est Iocundum” suonati secondo canoni filologici.

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