Black Tape for a Blue Girl: Tarnished

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Ver Sacrum Davvero gustosissima questa anteprima del nuovo album dei Black Tape Halo Star, previsto per la fine di agosto. Tarnished è composto da tre pezzi eccelsi, a partire dalla title-track, un brano molto “up-tempo”, sostenuto da una ricca base di percussioni di sapore etnico, impreziosito da inserti di violino, chitarra e dalle solide tastiere di Sam Rosenthal. La canzone è veramente accattivante e i suoi ritmi veloci la possono anche rendere adatta alle danze (magari mixata a fianco al “Saltarello” dei Dead Can Dance). Quello che fa davvero la differenza in questa ultima incarnazione dei Black Tape è l’insieme dei collaboratori che Rosenthal ha raccolto intorno a sé, in cui figurano tra gli altri Michael Laird dei grandissimi Unto Ashes e soprattutto Bret Helm degli Audra alla voce maschile, assai più efficace del precedente cantante del gruppo, Oscar Herrera talvolta un po’ troppo lezioso e stucchevole. Il cambiamento si mostra evidente nella seconda canzone di questo mini-CD, ovvero la riproposizione con arrangiamenti acustici di “Remnants of a deeper purity”, che se confrontata con l’originale del 1996, apparsa nell’album omonimo, fa capire davvero come Helm sia il cantante più adatto a interpretare le melodie di Rosenthal. Questa nuova versione, che è costruita sommando la chitarra acustica, il flauto traverso a un tappeto di percussioni etniche, appare più scarna, ma allo stesso tempo più emozionante, dell’originale. Chiude questo eccellente miniCD il brano “Damn swan!”, che anch’esso dovrà comparire su Halo Star, una canzone con voce femminile piuttosto carina, molto lenta e suadente, estremamente tipica dello stile dei Black Tape. Altre “stelle” dell’universo Projekt hanno poi collaborato alla realizzazione di Tarnished, tra cui Bart Helm, l’altra metà degli Audra, che ha prestato la sua chitarra acustica in “Remnants”, e Steve Roach che ha collaborato al missaggio della title-track. Tarnished è quindi un’uscita davvero felice, che introduce elementi di novità nella musica dei Black Tape pur rispettandone la natura; se Halo Star riuscirà a confermarsi a questo livello prevedo già che finirà nella mia playlist degli album migliori dell’anno. P.S.: a quanto pare questo mini-CD non è disponibile nei negozi ma si può ordinare solo dal sito della Projekt.

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