Haïku: Synthèse

0
Condividi:

Ver Sacrum Qualche tempo fa avevo avuto modo di ascoltare un pezzo degli Haïku contenuto nella monumentale compilation QFG della Parametric, una label che non ha mai mancato di proporre band interessanti (vedi ad esempio i vari Mimetic e Mlada Fronta), e che stavolta ci presenta proprio il lavoro di debutto di questo project dal nome alquanto insolito (pare infatti che in giapponese tale parola si riferisca ad un tipo di poesia tradizionale). Come prima cosa bisogna dire che il cd si presenta benissimo, con una custodia in metallo davvero molto bella (e a dir poco anonima, visto che le uniche informazioni relative all’album sono raccolte sul piccolo adesivo che vi è stato attaccato sopra!), ma è giusto aggiungere che l’eleganza della confezione non è l’unica cosa positiva di Synthèse… Questo è infatti un ottimo disco nel quale convivono due realtà piuttosto distanti: da un lato una sorta di unione tra ambient e space-music, che già di per sé dà origine a sonorità accattivanti che non possono non colpire immediatamente l’ascoltatore, dall’altro una base breakbeat che va ad aggiungersi a tutto il resto creando una “miscela” di suoni davvero esplosivi, lontani da certi estremismi rhythmic noise ma comunque sempre molto dinamici e incisivi (vedi ad esempio gli eccellenti brani numero tre e cinque, entrambi senza titolo così come le altre sette composizioni presenti, ed entrambi caratterizzati da un sound in crescendo che li rende molto particolari e li fa entrare di diritto nella schiera dei migliori di questo lavoro…). E il punto è proprio questo infatti, perché gli Haïku sono riusciti a creare musica sorprendente, che non è mai noiosa o ripetitiva, e tutto ciò grazie alla sovrapposizione di due generi dalle caratteristiche praticamente opposte, ma che all’interno dei brani della band si sposano alla perfezione l’uno con l’altro. Un gran bel debutto quindi, che ci riconferma la grande affidabilità della label francese, da sempre attentissima a tutte quelle che sono le varie evoluzioni della scena e le ultime tendenze nell’ambito dell’elettronica più moderna e sperimentale. Non mi rimane quindi che consigliarne l’ascolto, per lo meno a tutti coloro che hanno sempre amato questo genere di cose…

TagsHaïku
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.