Suicide Commando: Cause of death : suicide (limited edition)

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Ver Sacrum Johan Van Roy, alias Suicide Commando, da qualche anno a questa parte si è meritatamente conquistato un posto di rilievo nell’elenco dei gruppi elettro-industrial mondiali e l’enorme successo dell’album “Mindstrip” è stato bissato dal recente “Axis of Evil”. Sull’onda lunga del successo di quest’ ultimo album , ecco questa splendida accoppiata (se vi siete accaparrati la “limited edition”) costituita dai nuovi singoli “Cause of death : suicide” e “One nation under god”. Ottima la scelta di questi due brani come nuovi singoli (sicuramente piu’ convincenti del pur buono primo singolo “Face of death”), anche se lo stesso diritto potevano rivendicarlo canzoni come “Evildoer” o “Neurosuspension”, vista l’altissima qualità dei brani presenti sull’ultimo album di mr. Johan Van Roy. La versione “standard” del nuovo singolo è costituita dal primo dei due dischi che andiamo ad analizzare, mentre la “limited edition” (1000 copie) è composta da due dischetti ; il primo cd si apre con il magistrale “club edit” di “Cause of death:suicide”, un brano di grandissimo impatto fisico ed emotivo, già entrato nella lista dei “classici” di Suicide Commando e che vede in questo remix ulteriormente accentuata la propria componente ritmica, rendendolo un must assoluto per i dj elettro. Gli altri tre remix di questo brano sono affidati a band elettro-industrial dal sound decisamente tosto come Feindflug, Converter e Grendel; dei tre, il piu’ particolare anche se il meno affine ai miei gusti, è quello di Converter caratterizzato dal suo consueto sound abrasivo; piu’ convenzionali, seppur buoni, gli altri due. A completare la tracklist l’inedita “Disposable paradise”, un brano ottimo che non avrebbe certo sfigurato nella tracklist di “Axis of Evil” e l’efficace remix di “Sterbehilfe” ad opera degli Hocico ; un primo cd quindi decisamente ottimo. Il secondo dischetto vede invece protagonista “One nation under god”, anch’essa rivisitata in quattro episodi : come per il disco precedente, il primo remix è a cura di Suicide Commando stesso, mentre gli altri tre portano le prestigiose firme di Assemblage 23, Wumpscut e del duo Vasi Vallis (Namnambulu) e Torben Schmidt (Lights of Euphoria). Già i nomi degli autori vi indirizzano sulle caratteristiche che ogni remix può avere : particolarmente “pop-soft” quello del duo Vallis-Schmidt, “ebm-oriented” quello di Assemblage 23 e piu’ cupo (nonchè migliore del terzetto) quello di Rudy Ratzinger. Essendo questo secondo dischetto speculare al primo, anche qui troviamo un brano inedito “The killing game” (discreto) e un’ottimo remix della classica “Better off dead” a cura di Suicide Commando stesso. Due ottimi brani re-interpretati in una serie di remix dal livello piu’ che buono, due brani inediti ed altri due remix (“Sterbehilfe” e “Better off dead”) altrettanto validi : avete ancora dubbi sull’acquisto di questo doppio singolo ?

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