Plastic Noise Experience: Maschinenmusik

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Ver Sacrum Attivi già da diversi anni, ma mai assunti a grande notorietà e mai particolarmente prolifici, i PNE di Claus Kruse tornano alla ribalta con “Maschinenmusik”, album che enuncia sin dat titolo il suo tema di fondo, ovvero il rapporto tra un mondo robotico-tecnologico e la musica. L’approcio dei PNE al tema è molto simile a quello dei “pionieri” Kraftwerk: voci robotiche, suoni volutamente demodé e forte senso di alienazione; un sound che pur non essendo nuovo, visto che va a riscoprire le sonorità dei precursori della musica elettronica, è in questo momento storico abbastanza originale poichè non si va ad accodare ai filoni di tendenza come l’EBM, il synth-pop o l’industrial. Stabilite le coordinate stilistiche del disco, devo dire che a mio modo di vedere si tratta di un disco poco entusiasmante e discretamente noioso, sicuramente prolisso (16 tracce, brutta abitudine ricorrente in casa Alfa Matrix) a cui poco o nulla giovano i remix di nomi illustri come Wumpscut, Suicide Commando, Solitary Experiments ed Armageddon Dildos. I brani sono troppo simili tra di loro e privi di un guizzo che renda qualcuno di essi preferibile ad altri. Solo per nostalgici del suono analogico.

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