Robert Ziino: Twilight Clones

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Ver Sacrum Questo di Robert Ziino è un lavoro nient’affatto semplice da recensire e che, dopo svariati ascolti, continua a crearmi qualche difficoltà di comprensione. Secondo quanto riportato dalla sua biografia, l’autore si muove negli ambienti della musica d’avanguardia fin dagli anni ’80 e, dopo aver attraversato diverse fasi compositive, ha iniziato a spostare il proprio interesse sui sintetizzatori modulari, decidendo di creare il progetto Twilight Clones nell’intento di creare una miscela di suoni ed emozioni. A dire il vero, nei 32 minuti di questo progetto di emozione ne sento abbastanza poca: si tratta di musica elettronica sperimentale piuttosto cervellotica che mescola, in alcuni casi, strutture ritmiche (ad esempio interessanti loop di suoni percussivi apparentemente etnici) ad improvvisazioni sintetiche che, a mio personale giudizio, al giorno d’oggi sono un pochino superate in quanto non si discostano poi molto da cose già sentite in un passato neanche troppo recente. In altri brani, ad esempio l’ultimo, il musicista si diverte a generare rumori di vario genere sopra un tappeto costante di drone, il che farebbe pensare ad una sorta di glitch-power-electronics, pur in assenza dell’infinita e desolata rabbia che caratterizza l’elettronica più oltranzista. Nel complesso, devo dire, questo breve lavoro non mi ha entusiasmato più che tanto e non saprei chi orientare verso il suo acquisto; per chi dovesse apprezzare forme improvvisate di elettronica, è comunque possibile ascoltare i primi quaranta secondi di ogni brano del CD sul sito riportato di seguito.

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