Schneewittchen: Schneewittchen

0
Condividi:

Ver Sacrum Grazie alla lungimirante opera promozionale di Nikita (Rosa Selvaggia), andiamo a scoprire questo interessante e bizarro progetto teutonico, costituito da Marianne Iser e Thomas Duda. Il duo (il cui nome significa “Biancaneve”), nell’album omonimo propone 14 tracce su cui svetta la voce di Marianne, una sorta di Nina Hagen moderna, alle prese con atmosfere musicali alquanto variegate. Dopo l’intro costituito dalla traccia n.1, troviamo il brano “Loch im kopf”, che potrebbe ricordare i Lacrimosa dei primi due album, con l’interpretazione di una voce assai versatile e ben modulata, dalle grandi potenzialità. Atmosfere oscure e minimaliste anche nella successiva “Der tod hat sich verliebt”; piu’ volte (vedi ad esempio la traccia n.4 “Ewige liebe”) la voce di Marianne mi fa pensare a Marlene Dietricht ne “L’angelo azzurro” : pare vederla cantare in un fumoso locale berlinese ad inizio ‘900; atmosfere che ritroviamo anche in “Komm”, mentre “In diesem kleinen zimmer” si apre con delicati vocalizzi alla Kate Bush, salvo poi cambiare radicalmente registro quando nel brano irrompe una chitarra elettrica molto “rock-oriented” e lo spirito di Nina Hagen torna ad impossessarsi di Marianne. Si procede così tra cambi di ritmo e brani veramente ben riusciti (“Verheissung”, “Heut ist ein tag”, “Abschied”), sino alla fine di questo disco interessante e molto particolare, sicuramente distante dai trends della cosidetta “musica alternativa” e difficilmente classificabile, ma sicuramente meritorio di attenzione.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.