Void of Silence: Human Antithesis

0
Condividi:

Ver Sacrum I romani Void of Silence si muovono nell’ambito del crossover fra industrial, ambient oscura e metal, con abbondate uso di campionamenti ed accostamenti stridenti e dissonanti; e lo fanno piuttosto bene, anche se forse nell’insieme dei sei pezzi proposti manca quello più incisivo e “ficcante”, che ti rimane dentro più degli altri. In brani come la lunga title track o “CXVIII” prevale indubbiamente l’attitudine ambient, in “Grey Horizon (M.P.H. MMIV)” sembra farla da padrona l’ispirazione metal, con addirittura venature psichedeliche, mentre nella breve, strumentale “Untitled” i Void of Silence giocano con la musica sacra. “To a sickly child”, invece, fonda in modo forse non troppo equilibrato ambient e metal con un cantato che spazia dal puro growling death/black a modulazioni più darkeggianti; “Dark static movement” è invece davvero bella ed è forse il pezzo migliore del cd con la sua struttura doom ipnotica e cadenzata. Aspettiamo la prossima prova per trovare una zampata creativa in più, che faccia davvero la differenza.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.