Diary of Dreams: Giftraum

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Ver Sacrum Fedeli al loro stile che coniuga atmosfere oniriche ed oscure ed una voce impostata su canoni molto “dark”, con ritmi e sonorità comunque ballabili, tornano i Diary of Dreams di Adrian Hates con questo mcd articolato su quattro brani: due versioni della title-track ed altre due canzoni che non troveranno spazio sul prossimo album. “Giftraum” (Skinner mix) è destinata a divenire uno dei loro cavalli di battaglia, anche se personalmente, pur piacendomi, non mi ha entusiasmato come i singoli estratti da “Freak Perfume” o alcune tracce del mcd “Panik Manifesto”; lo stile è comunque sempre quello, ovvero elettro-dark “drammatica” e “dance” al tempo stesso, con il cantato in tedesco che giova particolarmente alla riuscita del prodotto. Delle altre due tracce, nota di merito sopratutto per “Fallacy”, anch’essa ritmata ma calata nel consueto contesto di tensione “drammatica”; piu’ sommessa “Unkind (Keine atmung)” mentre la conclusiva “Giftraum” (Classical version) rallenta il ritmo rispetto alla prima versione. Un buon mcd quindi, che non riserva alcuna sorpresa ai fans della band tedesca; le premesse per il nuovo album sono quindi buone.

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