Kratong: The bees of psychic province

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Ver Sacrum Ennesimo interessante nome proveniente dalla Russia, sorprendente fucina di gruppi e progetti: proviene da Kaliningrad ed è l’incarnazione personale del chitarrista dei Romowe Rikoito, autori di un paio di CD di un certo interesse. Kratong è principalmente dedito ad un folk a metà strada tra quello dei Current 93 e quello più morbido dei Sorrow: dal primo prende i tratti psichedelici, l’afflato mistico e, sicuramente, l’ispirazione principale; dal secondo la forma eterea e l’uso di dolci voci femminili; non disdegna però di avventurarsi in terreni abbastanza distanti da quelli citati. Ciò che più conta è che, malgrado l’ispirazione sia chiara e vistosa, il risultato è estremamente gradevole e di ottima fattura. In alcuni dei brani, compaiono basi elettroniche che riportano alla mente le tenui invenzioni di Hilmar Örn Hilmarsson sullo sfondo dei brani di Island; in altri forme musicali minimali che danno al CD una forma di indipendenza dalle fonti principali di ispirazione. Per non parlare degli ultimi brani, che si distaccano nettamente dagli altri per forma e contenuti: in essi la componente elettronica prende decisamente il sopravvento trasportando l’ascoltatore in atmosfere che si possono situare tra quelle del già citato HÖH e quelle dei lavori trance ambient dei Coil (come la lunghissima “Province” di oltre ventuno minuti); nella bonus track ci si trova addirittura a fare i conti con elementi ritmici sincopati in stile electro, con risultati non del tutto spiacevoli pur se non innovativi. È da notare che questo album contiene brani registrati in un ampio periodo di tempo, più o meno dal 1997 ad oggi, di conseguenza la varietà di stili e forme è, probabilmente, imputabile a questo. The bees of psychic province si presenta bene anche da un punto di vista grafico, inserito com’è in un libretto in formato A5, e lo considero un buon doppio esordio (progetto ed etichetta), pur non potendo ritenerlo come imperdibile: sicuramente è molto più piacevole da ascoltare di numerosi altri gruppi folk molto osannati ai giorni nostri.

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