Flesh Field: Strain

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Ver Sacrum Grande ritorno per i Flesh Field, band americana che a tre anni di distanza dall’ultimo lavoro (il per altro non esaltante “Belief Control”) si dimostrano in piena forma con il nuovo cd “Strain”, disco caratterizzato da sonorità elettro-industrial energiche e dure e che introduce nel loro sound anche elementi nuovi come chitarre e groove che in certi passaggi possono rimandare ai Nine Inch Nails. Il sound dei Flesh Field si è fatto decisamente piu’ grintoso rispetto ai lavori precedenti e la lunga pausa sembra aver giovato a Ian Ross, ora coadiuvato dalla nuova singer Wendy Yanko (peraltro veramente molto carina) che ha rilevato Rian Miller nella line-up della band americana. “Strain” è un disco che non nasconde precisi riferimenti politici (anti-Bush) ed in cui testi e sonorità esprimono rabbia e disagio; a tali sentimenti si dà sfogo con 12 tracce ad alto tasso adrenalinico, dove beats industrial e chitarre “nu metal” spadroneggiano pur non mancando momenti maggiormente armonici. Diversi i brani di punta (“Haven”, “Reflect the enemy”, “Voice of dissent”, ecc..) che fanno di questo disco una delle migliori release del 2004 in campo elettro. Bentornati Flesh Field !

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