Android Lust: Stripped & Stitched

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Solo ora mi accorgo che nella mia playlist 2004 avrei dovuto inserire o quantomeno menzionare questo ottimo CD di Android Lust. E’ vero, non è proprio il nuovo album del progetto solista della talentuosa e tormentata Shikhee, bensì un maxi-CD di remix, sebbene la durata (circa 49 minuti!) sia di tutto rispetto. In più l’opera non è disponibile nei negozi ma può essere acquistata o per corrispondenza dal sito della Projekt o, come ho fatto io, in versione elettronica dal sito iTunes della Apple. E’ tutto vero, ma resta il fatto che ora mi accorgo di aver fatto una vera mancanza. Cercherò di porvi rimedio descrivendovi perché questo CD mi ha così colpito. Intanto, cosa stranissima rispetto ai dischi di remix, devo dire che Stripped & Stitched mi ha convinto assai di più del disco ufficiale da cui provengono la maggior parte dei pezzi, ovvero The Dividing, il secondo CD ed esordio per l’etichetta di Sam Rosenthal di Android Lust. Non che quello fosse un brutto CD, al contrario l’ho trovato davvero buono, sebbene non fosse a mio avviso esente da qualche difettuccio. In Stripped & Stitched Shikee ha liberato il suo lato più sperimentale, si è divertita (coadiuvata da altri remixer) a reinterpretare in chiave più libera e innovativa i suoi pezzi, scegliendo nuovi suoni, modificando ritmi, aggiungendo filtri, echi. Talvolta l’approccio seguito è stato completamente diverso e i pezzi sono stati spogliati della loro veste electro-industriale per essere suonati solo dalla chitarra acustica. Qui, a proposito, il termine “industriale” (mai parola fu tanto ambigua in ambito musicale!) va letto in accezione “americana”: si è spesso scritto infatti paragonando Shikee a Trent Reznor, cosa che da una parte può essere riduttiva ma che in realtà va interpretata come conferma del talento davvero fuori dal comune di Shikee. Nell’album oltre ai già citati remix da The Dividing vi sono altre interpretazioni dal CD d’esordio di Android Lust (Resolution del ‘98) più due inediti. Un album davvero ottimo che vale la pena assolutamente di avere, anche in virtù del prezzo assai accessibile (9.98 $ sul sito della Projekt o a 9.99 € sull’iTunes Music Store italiano). E ancora scusa a Shikee per non averla citata nella playlist 2004…

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