Lights of euphoria: Gegen den strom

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Ver Sacrum Nuovo album per la “elettro-cooperativa” capitanata da Torben Schmidt. Uso il termine virgolettato perchè anche stavolta attorno a Torben ruotano vari collaboratori e guests, per un prodotto alquanto variegato sia dal punto di vista stilistico che qualitativo. Un ruolo importante in “Gegen den strom” lo gioca Vasi Vallis (Namnambulu) che ha collaborato alla composizione di molti brani del disco, mentre i testi sono quasi tutti di Jimmy Machon, con l’esclusione di “Feel the pain”, scritta ed interpretata da Dennis Ostermann (In Strict Confidence) e “You are”, il cui testo è di Torben e l’esecuzione vocale degli argentini Punto Omega. Tra gli altri “guests”, ecco il famigerato (incredibile come non riesca a piacermi nessuno dei suoi remix) Hecq che si occupa di “Liquid lust (part 2)” e sul secondo cd (disponibile solo nella “limited edition”) remixa “Feel the pain”. Da notare la “riesumazione” del brano “The night”, originariamente apparsa sull’album “Voices” del 1998; la ritroviamo in due versioni: sul cd1 remixata da M.Ewald dei Plastic, mentre sul cd2 viene ri-elaborata dai Rotersand. Oltre a “One nation” (primo singolo estratto dall’album, di cui ho già parlato il mese scorso sottolineando il suo forte “appeal” dance, ma anche la sua forte somiglianza con “Face of death” di Suicide Commando), il brano di punta di “Gegen den strom” è da ritenersi “White wall”, presente in due versioni sul cd1 (oltre a quella originale abbiamo anche un remix degli americani State of the Union) ed altre due sul cd2 (“Desperation mix” e Glis remix). La carne al fuoco è quindi tanta, ma la sostanza non è poi granchè…. due o tre brani buoni per aggiornare la scaletta dei dj piu’ attenti alle novità, ma niente che lascerà il segno.

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