Neuroticfish: Gelb

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Ver Sacrum Dopo circa tre anni da “Les Chansons neurotiques”, ecco il nuovo album di Sascha Mario Klein, alias Neuroticfish, ovvero uno dei progetti elettro piu’ interessanti del panorama attuale. Neuroticfish ci ha infatti regalato in questi anni una serie di brani semplicemente perfetti nel campo dell’elettronica ballabile e melodica; se il provocatorio motto del gruppo tedesco è “EBM is dead”, si può ben dire che grazie a brani come le classiche “Velocity”, “Wake me up” e “Prostitute”, il synth-pop è vivo e vegeto! “Gelb” non delude le attese dei fans, offrendoci tredici tracce che spaziano da momenti prettamente “dance”, sulla scia delle hits sopracitate (“The bomb”, già edita come singolo, “Why don’t you hate me”, “You’re the fool” e “Solid you”), a brani maggiormente introspettivi ed intimisti (“I don’t need the city”, “Ich spuere keinen schmerz”, “Are you alive”). Nel complesso “Gelb” risulta essere forse leggermente meno “immediato” rispetto a “Les chansons neurotiques”, dove predominava l’aspetto dance; in “Gelb” tale spirito è sempre presente, ma in maniera piu’ “garbata”. La voce di Mario si conferma come una delle piu’ belle del panorama elettro, il songwriting e la produzione sono ottime, insomma questo è un disco dal livello qualitativo piu’ che buono (l’unica caduta di gusto è rappresentata dalla pessima “They are coming to take me away”, una sorta di filastrocca-elettro alquanto irritante) che miscela sapientemente synth-pop ed EBM offrendoci un’ora circa di musica elettro coi fiocchi.

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