Siouxsie & the Banshees: Downside Up

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Ver Sacrum C’è poco da dire, l’uscita di questo cofanetto è stato per me il realizzarsi di un vero sogno. In passato avevo provato a raccogliere i singoli dei Banshees, in cerca di quegli splendidi brani inediti che il gruppo non mancava mai di suonare dal vivo (guardate ad esempio la scaletta di Nocturne). Trovarsi quindi raccolti in questo box tutti i lati B del gruppo è stata veramente una grande emozione. L’emozione è poi aumentata all’ascolto dei 4 CD qui presenti. Il gruppo infatti, in qualsiasi momento della sua carriera, anche in corrispondenza di episodi assai poco interessanti come l’album Superstition, è riuscito a infilare dei pezzi assai belli nel retro dei singoli. Certo non mancano delle cose tutto sommato dimenticabili (“El dia de los muertos” o “(There’s A) Planet in my Kitchen”) ma la quasi totalità delle 55 canzoni qui presenti è rappresentato da vere e proprie chicche. Intanto la chicca principale è data dal CD 4, che ripropone i pezzi del rarissimo Thorn ep. Si tratta di un mini album uscito nell’84, poco prima di Tinderbox, con la riproposizione di 4 vecchi pezzi del gruppo suonati insieme ad un’orchestra d’archi: il risultato è davvero eccelso, con “Overground” bella in modo particolare. L’unico difetto di questa raccolta è costituito dal libretto, completo sì nei contenuti (ogni canzone è commentata dai membri del gruppo ed è accompagnata dal suo testo) ma assai spartano nella veste grafica. Contemporaneamente a questo splendido box-set ho comprato su iTunes il recente CD live dei Banshees, The Seven Year Itch, registrato in seguito al tour della reunion del gruppo del 2002. Il CD è ormai troppo vecchio per essere recensito propriamente ma vale la pena citarlo brevemente qui. Purtroppo si tratta di un lavoro estremamente deludente, nonostante l’eccellente scaletta piena di brani meno noti del gruppo, che mostra una Siouxsie in grande difficoltà nella voce. Mette davvero una tristezza infinita sentire pezzi come “Metal Postcard”, “Jigsaw Feeling” o “Monitor” cantati con un’estensione limitata, senza alcun accenno alle tonalità più alte. Sinceramente i concerti relativamente recenti dei Creatures a cui avevo assistito non mi avevano dato un’impressione così cattiva della voce di Siouxsie, quindi voglio sperare che si sia trattato solo di un episodio assolutamente da dimenticare. Tornando invece a Downside Up … c’è davvero bisogno che vi dica che si tratta di un acquisto obbligato per ogni fan dei Banshees???

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