Zess: Et in Arcadia ego

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Ver Sacrum Fate attenzioni, miei amici lettori, non ci troviamo dinanzia alla solita, frusta opera di riesumazione di nastri consunti dal tempo e dimenticati in qualche angolo polveroso. Nossignori! Trattasi di disco marchiato Black Widow, assoluta garanzia di serietà e di proba competenza! “Et in Arcadia ego” spazza via come il gelido vento della steppa miriadi di operine che infestano gli scaffali dei negozi di dischi, sbandierati a destra et a manca quali capolavori sublimi ecc. ecc. Questo disco, lo sottolineo con fermezza, è da posizionare al pari dell’omonimo debutto dei conseguenti Malombra, e tiene a distanza tanti, troppi altri immeritevoli della trista gloria che la moda caduca tributa loro. Otto episodi, ai quali fa da preludio una “Intro” raggelante, ed il dovere impone di segnalare una grezza ma efficace versione di “Requiem for the human beast” poi apparsa su “Our lady of the bones” dei citati Malombra, la quale in questa edizione appare ancor più inquietante, “Black Arcadia” dal riffing serratissimo e claustrofobico, con un Mercy skizzatissimo a declamare, ed ancora l’oscura ed epica “Revenants of war” e la doomeggiante “A forest mass”. Mercy offre il meglio di sé nella plumbea ed oppressiva “In Mithra’s den”, poi un’organo enigmatico ci introduce alla cupissima “Bodysnatchers”, pezzo assolutamente dark scandito da una batteria marziale e da chitarre spaziali; il ritmo si fa poi frenetico, ma l’aura insana, assolutamente malata, permane maligna. “Stramonium experience” è cadenzata e mortifera, salvo poi subire anch’essa un’inattesa accelerazione, eppoi le ceneri ci restituiscono “Shameless”. Versi tracciati col sangue raggrumato dal gelo su d’una lucida lastra marmorea… “Et in Arcadia ego” sorge dalle tenebre appena rischiarate da lontani bagliori di pire morenti, levanti al cielo mute colonne di denso fumo grigio, è l’estremo saluto all’Eroe mutilo, è lo sguardo smarrito nella selva di croci di pietra stagliantesi nel viola compatto del muto occaso. It’s time of doom, again!.

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