Trinakrius: Inquisantism

0
Condividi:

I siculi Trinakrius proposero nel 1995 un demo titolato “Intrinakrius”, poi di loro nulla si seppe, anche se alcuni dei componenti presero parte ad altri progetti. Saluto con gran gioia il ritorno sulle scene di questa interessantissima band, materializzatosi col presente “Inquisantism”, lavoro poggiante su cinque tracce di autarchico doom epicheggiante rimandante ai Candlemass più ispirati, ma pure ai seminali ed indimenticati Warlord. Mi preme sottolineare che le canzoni sono qui presenti in doppia veste: sono cantate sia in inglese che in italiano, soluzione questa ultima che era già stata adottata sul citato esordio e che a mio humile parere accresce il valore di ogni singolo pezzo. Peccato che pochi apprezzino questa iniziativa, che già in altri casi ha generato risultati mirabili (come ad esempio nel recente “L’impero delle ombre” da noi recensito in gennaio). Spero che i miei amici non demordano, anche se pur troppo le case discografiche sovente non prendono nemmeno in considerazione questa ovvia possibilità (perchè trascurare la lingua madre in ossequio all’inglese, anche quando la resa è pari se non addirittura superiore?). Il demo (considerata la eccezionale qualità della registrazione definirlo tale è riduttivo!) s’apre con l’enigmatica “Inquisantism”, la quale lascia spazio alla riedizione di “Intrinakrius”, episodio davvero minaccioso. “The king’s devil” rimanda ai maestri scandinavi, “The heretic” è plumbea e pesantissima, con un cantato ispiratissimo ed una sezione ritmica serrata a sostenere il gran lavoro delle chitarre. “The executioner” è aperta da una agghiacciante tastiera, poi si sviluppa in tutta la sua potenza trascinandoci nei più reconditi recessi degli’Inferi. Oltre otto minuti di epic-dark metal di sicuro effetto, potenziato nella versione italiana dall’interpretazione di Michele Vitrano (che sensazione, poter seguire il testo!). Detto dell’elevata resa sonora, non mi resta che invitare i neri seguaci del metallo del destino a contattare i Trinakrius, meritevoli del supporto incondizionato di tutti coloro che tenacemente tengono in vita questo reliquario troppo spesso ignorato. It’s time of doom… again!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.