Uninvited Guest: Faith in Oblivion

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Album d’esordio per gli albionici Uninvited Guest, formazione costituita dal vocalist Dean Hathaway, dal chitarrista Shaun Cope, dal tastierista (ed addetto al programming) Lucas Swann ed infine dal bassista Robert Baker. Goth rock metallizzato e pesantemente contaminato da scorie elettro-industrial è quanto ci viene proposto nelle dieci tracce di FIO, un disco che risente parzialmente della lezione nefiliana (si, con la f!). L’opener “Cross my heart” costituisce proprio una bella scarica d’energia, un brano sferzante e caratterizzato da poderose chitarre, presto doppiato dalla più rilassata (?) “Angel boy”, un tempo medio ben strutturato. Nel complesso il valore del disco (trattasi in effetti di autoproduzione, la distribuzione europea viene comunque curata da Resurrection) si attesta complessivamente su livelli di (quasi) eccellenza, sopra tutto se si considera che trattasi come evidenziato in apertura di opera prima. I nostri dimostrano di non patire eccessivamente l’influenza delle star del settore, ed in “Beautiful orchid” fanno capolino sonorità prossime al goth-metal, comunque in una personale versione che può a tratti accomunarli a quanto proposto dai My Sixth Shadow. certo che le concessioni all’elettronica si fanno sempre più ampie, come nella seguente “When you’re dead”, un pezzo bello tirato che non concede tregua. Efficacissimo il cantato, mentre la chitarra si sottopone ad un vero e proprio tour-de-force, dettando un ritmo forsennato ad un pezzo che davvero mi ha sorpreso! “Hollow” è oscura ed enigmatica, una pausa prima che gli Uninvited Guest si scatenino nella conseguente “Holy infanticide”. Particolarmente intrigante risulta la teatrale e riuscitissima “The Devil’s toybox”, finalmente emerge l’impronta artistica dei suoi compositori; l’atmosfera di “Requiem” è umbratile e darkeggiante, da lodare la prova di Dean Hathaway, molto incisiva. In conclusione, “Faith in oblivion” è disco che sa sorprendere e che piacerà senza dubbio agli adepti del goth più corposo. Accattivante l’artwork.

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