My Sixth Shadow: Love Fading Innocence

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Ver Sacrum Una bomba! Quello che mi trovo fra le frementi manine (!) non è un comune CD di musica alterna, è un autentico, letale concentrato di perversione, decadenza, morbosità… Finalmente “Love fading innocence”… Un sogno che d’incanto si concretizza, si trasforma in realtà. Qui c’è di che pascere i propri spirti, le proprie aspirazioni. Una collezione di dodici tracce (completata dalla cover di “With or without you” dei best-sellers U2) assolutamente fantastiche, supportate da una produzione sfavillante (il dischetto è stato masterizzato ai celeberrimi Finnvox Studios da sir Mika Jussila!) e da un artwork superlativo, in grado di competere alla pari con quanto pubblicato da ben più blasonate formazioni e supportato da label molto più aduse a frequentare il music-biz. E le singole canzoni… tutte potenziali hits, eseguite con grande cura ed impegno, che certo è stato profuso senza risparmio. E che va premiato, che diamine! L’onere di aprire le danze ricade sulla cadenzata “Useless”: chitarre grintose supportate da una sezione ritmica solidissima, cantato sensuale ma fermo, inserti elettro a rifinire un brano che detta le coordinate stilistiche del lavoro. Grande traccia di rock gothik & romantik, moderno e tagliente. “Lonely darkest days” è episodio ben più movimentato, e non sarà l’unico (si ascolti “Forever”)! “So far” possiede la sfrontatezza di certo glam-punk moderno, quasi una versione più tranquilla (!) dei fratellini Dope Stars Inc., dotata di un solo mozzafiato. Ehi, i rinati (speriamo bene) Motley Crue dovrebbero ascoltarla (e perchè non chiamarli in tour?)! “Shadow in my love” è uno dei miei pezzi preferiti, ecco la ballatona che i 69 Eyes vorrebbero vantare nel loro pingue carnet. In “Broken mirror”, song caratterizzata da uno strumentismo serrato, con le chitarre di Victor e di La Nuit in grande evidenza, fanno la loro comparsa le female vocals di Valeria Parsi, soluzione già ampiamente sfruttata nel settore, ma in questo contesto utilizzate con saggia parsimonia. Ancora le sei corde (col sostegno delle keys del valido Dani) a primeggiare in “Hate loving heart”, mentre “Invite the poison” “Complete” e “Shades of grey” stemperano il loro furore elettrico trasformandosi in ballate energizzate a dovere da un complesso che dimostra vieppiù grande compattezza, esaltata da una produzione quanto mai vigorosa. Attraverso “Crushed” (a tratti davvero cattiva) si giunge alla conclusiva e personalissima interpretazione di “With or without you”, chiara dimostrazione che il gruppo non teme certo il confronto coi classici (ricordate la versione di “Rain” su “10 steps 2 your heart”?). “Love fading innocence” conferma quanto i My Sixth Shadow non intendano assolutamente assoggettarsi ai rigidi clichè imposti dalla parcellizzazione che la musica alternativa va imponendo (o subendo?), riuscendo così a proporre un accattivante blend di gothic, dark, glam e metal evoluto (con audaci spruzzate nu). Un disco che ha comportato grande impegno non solo dal punto di vista compositivo, considerando l’attenzione che i MSS hanno giustamente (dimostrando grande acume) rivolto alla confezione del prodotto “Love fading innocence” in tutti i suoi aspetti, riuscendo così a presentare un lavoro di indubbia statura internazionale.

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