Sero Overdose: No time for silence

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Ver Sacrum Sembra ormai appurato che un disco, per far parte del catalogo Alfa Matrix, debba per forza includere non meno di 14 tracce, con l’automatico risultato che a tanta quantità non corrisponda altrettanto qualità. Eccoci quindi a commentare il nuovo album dei Sero Overdose, che dopo l’album d’esordio “Serotonin”, tornano alla ribalta con questo nuovo lavoro preceduto dal mcd “No time for (club) silence” (titolo quasi identico a quello dell’album come avrete notato, occhio quindi a non confondervi al momento di un eventuale acquisto). Acquisto che francamente non mi sento certo di consigliarvi, visto che siamo davanti ad un disco che contiene indubbiamente dei buoni brani che in pista hanno tutte le carte in regola per funzionare (“Rain”, “She”, “Wir”, “Horizont”) ma che non rappresentano certamente niente di essenziale od indimenticabile: future-pop/synth-pop ed EBM vengono mescolati e proposti a raffica, lasciandosi ascoltare in maniera tanto gradevole quanto superficiale. Come detto all’inizio, la prolissità del lavoro (15 brani in tutto) di certo non aiuta, anche se si tratta di musica leggera e disimpegnata, fatta per ballare e per essere canticchiata, quando è troppo è troppo…e pensare che per i piu’ masochisti esiste la “limited edition” costituita da due cd sul secondo dei quali viene ospitata una raffica di remix (anche questa una costante dell’etichetta belga). Un disco non brutto, ma fondamentalmente superfluo.

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