Morticia: Exhumed

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Ver Sacrum Grande opera di riesumazione da parte di Black Widow! Una polverosa urna contenente una sanguinolenta collezione di tracks che rappresentano dei veri e propri misconosciuti classici del più morboso e deviato death-rock! La vita artistica dei Morticia si dipanò nel corso di un decennio durante il quale i nostri andarono a segnare col proprio peculiare sound fatto di post-punk gothicheggiante tre dischi (l’ultimo, l’epitaffio, “Thirteen Nightmares” peraltro affine al metal-goth), dei quali i primi due, “Mortal fear” del 1987 e “D.O.A.” (titolo mediato da una canzone, resa sul presente, dei Bloodrock) del 1988, usciti originariamente per la indie Channel 83, sono qui ben rappresentati, oltre al singolo “Zombie love/You scare me to death”, ripreso nella sua intierezza. Un sound per nulla datato, segno di grande intuito compositivo, velenoso e terrifico, ideale colonna sonora per qualsisia horror-B-movie (ed il dischetto custodisce pure la traccia video di “Voyeur”), tanto che nel 1988 la band presenziò ad una scena della pellicola “The Blood Club”. Titoli leggendari quali “Graverocker”, Rotting corpse” “Cabareth of death” rendono efficacemente l’ideale musicale dei Morticia, ironici e dissacratori poeti del pentagramma, grandi nel celebrare una altra icona del rock obscuro americano dei primi ottanta, i precursori 45 Grave (e “Party time”, registrata live nel corso di un concerto al 1st Avenue Nightclub di Minneapolis rende giusto ossequio ai suoi compositori), immensi nel recitare la parte a loro più consona, quella di decadenti ed autoindulgenti losers. Come è scritto nella bio: “…Morticia coming back from the grave for you!”. Tremate, gente, tremate… PS: davvero accattivante pure il booklet in cartoncino, con foto rituale effigiante il quartetto (dal look spettacolare!).

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