Robert Ziino: Music from the valley of the flowers

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Ver Sacrum Questo Music from the valley of the Flowers è la seconda pubblicazione discografica di questo musicista elettronico statunitense e va interpretata come un seguito del precedente Twilight Clones. Quel CD mi aveva creato non pochi problemi di interpretazione che, devo dire, non sono ancora riuscito a risolvere e che mi attanagliano anche per questo secondo lavoro, malgrado non possa negare che lo trovo più interessante del precedente. In questo caso il CD è costituito da dodici brevi bozzetti elettronici, ciascuno della durata di tre minuti, in cui si alternano vari tipi di rumoreggiamenti sintetici: da brani quasi dadaisti ad ambienti che possono ricordare i Coil più astratti dell’epoca di Worship the Glitch (senza però raggiungerne il forte pathos, a dire il vero), a sovrapposizioni rumoristiche potenti e stranianti che ancora una volta possono ricordare alla lontana i Coil di più rumorosi, a brani di maggiore atmosfera su cui si sovrappongono rapide spirali elettroniche. Rispetto alla precedente produzione, noto una maggiore coesione del prodotto nel suo complesso che rimane, in ogni caso, ostico e alquanto accademico: decisamente adatto ad un pubblico amante dell’elettronica più oltranzista e aritmica.

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