Syrian: Kosmonauta

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Ver Sacrum Prosegue senza sosta la navigazione dei due cosmonauti italiani verso la consacrazione nell’empireo del panorama elettro-internazionale. Dopo l’album “De-synchonized” ed una manciata di singoli e mcd, ecco l’atteso nuovo album; “Kosmonauta” è un “concept album”, in cui i brani si susseguono seguendo una precisa sceneggiatura che narra della fuga del “cosmonauta” dalla Terra, alla ricerca di un nuovo posto nello spazio su cui cominciare una nuova vita. La vicenda viene narrata nelle tracce dell’album, attraverso irresistibili episodi dance (oltre alle già note “Enforcer”, “Cosmic Gate” e “Space Overdrive” brilla “Future Storm” un brano dal ritmo accattivante ed irresistibile che non mancherà di spopolare sui dancefloor) ed altri piu’ rilassati e d’atmosfera. “Kosmonauta” è un disco che evidenzia chiari progressi rispetto al pur valido “De-synchonized” e ribadisce l’indiscutibile personalità di questo duo, uno dei pochi esempi di gruppi elettro-EBM italiani con le carte in regola per ben figurare nelle charts internazionali. Al di là dei gusti personali, trovo infatti che ai Syrian vada riconosciuto il merito di avere un proprio stile ben riconoscibile, uno “space-sound” che attinge da vari elementi (la moderna techno e l’elettronica dei primissimi anni ’80 incarnata da bands come Kraftwerk e Rockets, nonchè la wave degli Alphaville) e che promette di regalare loro grosse soddisfazioni…. quanto meno, questo è il mio augurio.

TagsSyrian
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