Culture Kultur: Reborn

0
Condividi:

Ver Sacrum Il nuovo disco degli spagnoli Culture Kultur può essere considerato una sorta di “manifesto” del future-pop, incarnandone pregi e difetti. Da qualche anno ormai infuriano le discussioni su questa corrente musicale, ebbene, se dovessi spiegare ad un marziano, cosa s’intende con questa definizione, gli farei ascoltare proprio “Reborn”, un disco di puro disimpegno, con canzoni tanto ruffiane ed efficaci, quanto leggere e (in gran parte) uguali tra di loro. Un disco quindi che darà tante soddisfazioni a chi ama l’elettronica piu’ “soft”, fatta per essere ballata e canticchiata e che al contempo, porterà nuove frecce nella faretra dei detrattori del genere. Le 12 tracce di “Reborn” sono costituite, con poche eccezioni, da brani assolutamente perfetti per i dancefloor, con la bella voce (una delle migliori della scena) di Salva Maine in evidenza su ariose linee melodiche e battiti incalzanti; sarebbe lungo fare l’elenco dei brani di punta di questo disco, mi limiterò al micidiale trittico che apre l’album: “Distress girl” (quasi techno), “Wonder” e “The analyst”, oltre alla già nota (in quanto apparsa sulla compilation “Machineries of Joy vol.3”) “Engel”. In tutta la su “leggerezza”, un disco carino e godibile.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.