Melloncek: Melloncek

0
Condividi:

Ver Sacrum Una band che ha scelto di utilizzare un monicker così bizzarro non poteva che produrre musica fuori del comune, e infatti il disco di debutto dei lombardi Melloncek non è di quelli che passano inosservati! Innanzi tutto c’è da dire che il gruppo nasce per volontà di Andrea Castelli (il bassista degli Shandon, una delle più famose formazioni ska-core italiane…), che con l’aiuto di diversi altri musicisti ha realizzato brani di indubbio fascino, contraddistinti da atmosfere rilassanti e spesso arricchiti da parti alquanto dinamiche. Proprio questa varietà è uno dei punti di forza dell’album, unitamente al fatto che esso risulta molto immediato e che, di conseguenza, si fa apprezzare fin dal primo ascolto. Come dicevo è ben difficile etichettare il sound proposto, ma direi che si può parlare di una sorta di prog/post rock reso particolarmente originale dall’utilizzo di strumenti come la tromba, il trombone e il sax. L’ultima traccia inclusa nel cd, dal titolo “Grenoble”, merita invece un discorso a parte perché è un po’ diversa dalle altre nove: anche in questo caso c’è una base melodica che fa da colonna portante del pezzo, ma al suo interno compaiono inserti elettronici che davvero non ci si aspetterebbe di trovare in un contesto del genere e che danno origine a un contrasto molto azzeccato con le dolci sonorità create dalla chitarra acustica e da quella elettrica. Per il momento i Melloncek hanno scelto di escludere le vocals dalle loro canzoni, ma chissà che in futuro non decidano di aggiungerle, per lo meno in alcuni casi. Sarebbe molto curioso ascoltare versioni cantate di questi e di altri brani della band, perché ho la sensazione che potrebbe venir fuori qualcosa di molto interessante, ma è anche vero che forse non risulterebbe facilissimo trovare una voce adatta, che possa amalgamarsi perfettamente al suono del gruppo… In attesa di scoprire quali saranno le future evoluzioni della musica di A. Castelli & soci non mi rimane che godermi questo lavoro, che non mancherà di colpire gli ascoltatori più open-minded con la sua mutevolezza e la sua solarità…

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.